Page 146 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
Così sentimmo che tanto ha raccapezzato dalle sorelle che quel Cialli ha portato a Papa una lettera con una medaglia
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d’argento rappresentante Porta Maggiore , (fig. 42) credo per parte del Card. Tosti , ma che la lettera ancora non gli era
stata consegnata. Così a voce il medesimo disse a Papà consegnandogli la suddetta medaglia e dicendogli che la lettera
gliela avrebbe poi portata, così a voce dico, che crede che il cardinale abbia intenzione di rimodernare tutta la Zecca
di Roma e che perciò (non intendendosi egli di macchine o che so io) che avrebbe amato di sapere se si sarebbero
potuti fare i disegni di tutte le macchine li in Zecca e che poi egli fors’anche avrebbe potuto avere la commisione ec.
Non si sa se la lettera parli di questo, ma Papà ha detto li in casa che se non ne parla, vuole far fare al suddetto Card.
una lagnanza che non si siano in tutto direttamente a lui rivolti; che però ne parla, vuole fargli una proposta che qua-
lora impieghino lui per venirla poi a mettere su li in Roma (ciò che veramente è il più necessario) con un centinaretto
di scudi al mese, egli volentieri per la Patria si adopererà nella cosa col maggiore impegno. Tra altre sue espressioni
ci fu quella che se io non ero stato tanto b.f. avrei potuto forse avere adesso un’occasione di guadambiare qualche
bajocco. Questo è un piano, se ti ricorda, che io feci a lui, più moderato però, che lo comunicasse al Card. per me,
e certo che un altro Padre (se la cosa è così perché in appresso ti dirò qualche sospetto che ci è venuto) potrebbe
assicurarmi colla sola proposta che io facessi li disegni sotto la sua direzione e che sono un allievo della Scuola ec.
ec. e che così con tanta minore opera di quella che ha avuta per es. il Governo Napoletano nello spedire apposta due
giovani ccme fece, potrebbero qui avere quasi un Pensionato ec. ec. che potrebbe dar loro in appresso quanti saggi
volessero del suo profitto si per queste macchine che per qualunque altra che potesse abbisognare al Governo al quale
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comunicherebbe i più [...] ragguagli ec. Nella Zecca presentemente ci sta un certo Mazzioni che credo s’intenda tanto
di macchine quanto di saper piantare i broccoli. Non te ne uscire però ancora perché ti dirò il sospetto venutici. Il non
avergli portata la lettera insieme con la medaglia ci fa piuttosto sospettare che l’amico sia stato incaricato da qualcuno
di spiare quali sono le macchine che ci mancano e di procurare di vederle e forse anche se potesse farne fare i disegni,
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informarsi de prezzi ec. basta vedremo come me va a finire: avesse da essere farina del figlio di Girometti (fig. 41).
Finisco col darti le nostre notizie di salute, le quali grazie a Dio sono buone per tutti. Il tremuoto fu poi posposto a
13 giorni perché la profezia dicevano essere stata fatta prima del cambiamento fatto dal papa Gregorio nel Calendario
ma poi finalmente ognuno tornò in Londra a casa sua: ci dispiace che ti prendesi pena per noi. T’includo qui la lettera
per zio Clemente la quale mi farai il piacere di sigillare tu stesso. La macchinetta spero di potergliela presto fare avere
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e non ci dormo sopra: non ci siamo ancora decisi se procureremo di far conoscere questo CialIi perché certamente
egli terrebbe dalla parte di papà e forse si potrebbe produrre una confusione collo stuzzicare alcuna cosa di questo
genere: a Zio come vedi non dico niente di Cialli e fo finta che non sia arrivato. Non ci nomini più Seni e per questo
motivo ci fai stare un poco aggitati; salutacelo se lo vedi, come speriamo e lo stesso fa con gli altri. Di povero Darti ci
ho avuto un gusto immenso Addio.
Che cosa avrai detto per un ritardo così grande non lo so: mammà ci aveva fatto dire che aveva da communicarci
qualche cosa di nuovo ancora ma non è potuta mai venire prima di oggi. Mi è dispiaciuto di leggere oggi su li
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fogli che il Re di Sardegna ha mandato a chiamare Brunell l’ingegnere per far fare una strada di ferro: sarebbe
stato più onorifico per gli Italiani e per il suo Governo molto meno dispendioso se avessero qui mandato per un
annetto un giovane a vederne la prattica, che poi alla fine si riduca ad una buggiarata meno le difficoltà che si
possono incontrare nel voler fare una strada nuova livellata ordinaria. La macchina poi se la poteno far fare qui
da mille: a Firenze già c’è l’altro Stephenson almeno così credo.
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Oggi Mammà ci ha potuto dire che la lettera Papà poi l’ebbe una lettera che perfino l’hanno fatta sentire a lei per
quanto è complimentosa. Il Cardinale gli chiede due altre macchine ma non gli parla affatto della Zecca: è piena
di oh quanto avrei piacere ec. Ma poi non conclude niente. Addio. A Pippo gli manderò la parallela mia che è
come la vorrebbe egli.
Ti abbraccio di cuore insieme con Raffaelle
Tuo aff.mo Fratello
Federico
Caro Cammillo,
Ti ho da dire che l’affare che le lettere come questa doppia non pagano per dire come in Roma è perché qui
vanno a peso, è come due o tre lettere unite non passano un oncia che questo è il peso permesso, si pagano
come una semplice.
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