Page 135 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
P. 135

I. Epistolario famigliare, 1833-1855










              LETTERA 50

              Al Sig.r Cammillo Pistrucci
              Per ricapito
              Caffé in Piazza di Pietra
              Roma
                                                                                          Londra 22 Febrajo 1842
              Caro fratello
              per non farti aspettare una nostra risposta ti scrivo io benché questa volta toccasse a Raffaelle perché il medesimo
              sono due giorni che si ritrova in letto con un piccolo reuma che gli ha data la febre ma che però già gli va passan-
              do. È qualche tempo che Raffaelle non si sente benisssimo ed un dottore che ci abbiamo inteso è di parere che
              non sia niente e che gli possa bastare solamente un poco di riguardo. Tutto quest’oggi ci abbiamo avuto Mammà
              che per dirti la verità ogni volta che ci viene a trovare è per noi la sua venuta come la manna, perché siamo sem-
              pre ansiosi di poterla un poco consolare e di potere ricevere da lei un poco di consolazione noi stessi. Povera
              donna! il suo stato va a un dipresso nel medesimo modo ma non abbiamo inteso però questa volta che ci siano
              state liti straordinarie, forse per altro, perché sempre vanno facendo meno conto di lei ed anderà a finire che le
              manderanno da mangiare per non volerla più vedere (eccetto Elisetta che quantunque sia insolfata contro di noi
              e la madre con tutti li sforzi che si possono mettere in spesa, pure non cessa ogni tanto di ricordarsene anzi forse
              se ne ricorda sempre). L’odio implacabile contro questa povera donna e che ancora sta dalla nostra, e che con noi
              si è venuta a sfogare qualche volta; perciò finche non potremo dire a qualunque nuovo evento adesso, abbiamo
              per lei un ricovero, non riscrivere loro mai più cose che possino intendere esserci state riportate da lei: ci siamo
              regolati male su questo punto pel passato ma per l’avvenire adessso regoliamoci piuttosto con quest’altro modo.
              Appunto quest’oggi discorrendo con Mammà dei nostri affari ci ha questa suggerito che in Roma sarebbero matti
              per roba damascata d’Irlanda per tovaglie e salviette per tele ed altrio di qui che si potessero offrire per un prezzo
              non carissimo: e che questo è il modo con cui si mantenevano così bene le Batistini. Qui ancora siamo convinti
                                  1
              che l’affare delle stampe  non sarebbe un affare sballato ma che anzi sarebbe una bella strada per arrivare a fare
              bajocchi; di quel genere che ti descrissi nell’altra. Pensaci un poco; seguita a pensarci e parliamone. Gli affari nostri
              stanno ancora nel medesimo piede di quando ti scrissi l’ultima. Raffaelle non ha venduto alcun lavoro e incomin-
              ciamo a credere che l’affare delle conchiglie sia un affare sballato perché tutte le botteghe danno di fuora in questo
              genere, brutte se vuoi, anzi bruttisime, ma ne puoi avere di quelle di grandissima apparenza legate e tutto per 28
              scellini; ce ne è anche qualcuna della Regina colla medesima testa di Papà, forse di quelle che fece fare Civilotti
                                                                                                              2
                                                                                3
              in Roma che stanno ancora lì benché ad un prezzo bassissimo. Quella Signora  non ne prende più e sembra che si
              sia tanto gelata, rapporto ad ogni affare che riguarda l’interesse di Raffaelle, che non parla più di Zecca affatto, né
              di niente e solamente domanda ogni tanto del banco. Il banco  è venuto e vedremo adesso che effetto produrrrà:
                                                                   4
              mi riservo di parlartene a basso per non rompere il filo. Ma neppure li camei vanno più: Papà ce ne ha adesso
              due finiti, ma chi se li piglia?  Basta: queste sono mere considerazioni e tali da non farci per ora mutare affatto il
                                      5
              nostro sistema. Ma per Bacco! se dovesse Raffaelle deporre il pensiero, che altra strada ci sarebbe.per lui da ten-
              tare in questo paese che quella di essere un buon corrispondente per chi se ne volesse servire, intendo in affari
              di negozio, e così aprire un traffico che potrebbe forse un giorno portarlo a dei risultati felici? Mi dirai ma con
              che, in un caso, principiare? Con pochissimo e riflettiamo che non tutti quelli che sono ora negozianti erano una
              volta ricchi, ne furono tutti figli di negozianti. Daccene il tuo parere. Rapporto a me pure le cose stanno le stesse.
              Non abbiamo ancora potuto capire a qual termine ci condurrà la nuova via per cui ci siamo adesso incamminati
              per procurare di spacciare qualche lavoro in conchiglia, ma chi sa? potrebbe darsi che coll’abbassare il prezzo, si
              trovasse qualche amatore: auguriamoci bene. Sono stato consigliato a concorrere per essere fatto studente dell’Ac-
              cademia. Per essere qui un titolo di raccomandazione; e stante che richiede un buon perdimento di tempo, intanto







                                                                                                                 129
   130   131   132   133   134   135   136   137   138   139   140