Page 136 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
mi ci esporrò in quanto che uno di quelli che mi spinge è quell’Architetto . Da molto tempo che Raffaelle aveva
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pure l’intezione di farlo ma poiché pel passato aveva in che occupare il tempo, così pel passato non lo ha tentato
(già metti che solamente due volte l’anno ci si può provare): adesso pel prossimo giugno, mese in cui si devono
consegnare li disegni, e per lui, anche un modello, ci proverà con me. Mi sono messo a provare adesso per mare
e per terra se mi riesce di trovare qualche lezione di matematica, ma la condizione è che debba essere nelle ore
della sera, credo che me lo renderà difficile se dieci me ne capitassero, da stare in piedi tutta la notte, e tutte e
dieci le abbraccerei per potere cosi incominciare a pensare a tutte le cose nostre con più animo. Sto poveraccio
in questo genere non potrebbe che trovare qualche lezione di lingua, benché (non cambiando le sue circostanze)
tenterebbe prima con qualche lezione di disegno. Questi sono i nostri presenti prospetti: può essere che la brama
di uscire fuori dello stato presente ci faccia formare delle speranze vane, ma, con tutto cio ci sembra che fra le
stelle ci sia pure qualche lume di porto. Il presente è un momento un poco cattivo ma niente paura raddoppiando
gli sforzi. L’altro ieri ricevemmo una lettera dello spedizioniere Sand R M.c Cracken dove ci dava avviso dell’arrivo
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della cassa e ci avvisava di andarla a prendere presto altrimenti avremmo in corso in qualche spesa. Mi presentai
la sera stessa e incominciando da 18 scellini per spese avute dal Signor Trebbi in Roma, spesa che lo stesso Trebbi
ripeteva, andando a terminare all’ultima delle cento spese che dice di avere avute lo spedizioniere, trovai un conto
che a un dipresso fatto montava a £ 4, 2, 0 colla speranza poi che anche crescesse a qualche altro scellino. Ti puoi
figurare se a un povero poeta gli si ruppero tutte le corde della ghitarra. Neppure poi mi voleva dare tempo fino a
domani mattina per pagare il dazio ec. Il dazio e questo va bene (se sono vere le libre di libri annunciate) ascende
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a £ 1, 2, 7, tutto il resto è per lui. Non sappiamo come si porterà quella Signora , ma certo che per li libri miei non
c’entra niente. Le pistole se non fosse stata l’assicurazione, avrebbero importato una coglioneria come credo che
avrebbe dovuto importare questa cassa. Già la cassa è stata aperta e tutto è stato esaminato minutamente. Domani
mattina tanto ci potrò andare e prima di chiuderti la lettera saprai meglio. Tutti mi hanno detto che non ci sarebbe
costato la metà facendola venire diretta a noi in Dogana. Ti ho voluto mettere al giorno così della cosa perché così
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un’altra volta ci regoleremo diversamente e nel modo che per esempio che Mammà fece avere il banco per Papà
cioé collo spedirlo a lui, se pure lo potessi fare. Nella prossima sentirai le notizie e del banco e dei libri più det-
tagliate ed intanto ti ringraziamo nuovamente che ce li hai mandati perché adesso il banco forse a Raffaelle, ma li
libri certamente a me potranno giovare moltissimo: dico forse a Raffaelle perche come vedi, almeno pel momento,
avrebbe bisogno che quella Signora rigliase un poco di pena.
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Non ho più veduto Mr. Hamilton né mi [...] alcuna risposta. Figurati che spiritose invenzioni avranno saputo
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ricavare.
Rapporto alla lettera penultima e antipenultima: ti furono queste scritte per metterti meglio al giorno di tutto
o almeno di moltissimo onde tu ti potessi meglio regolare ed intendere pienamente la ragione che lo spinse a
macchinare una simile trappola che è che credeva che già ne avessimo con te parlato. Non ci siamo però mai
voluti spiegare prima che avessimo in mano l’accusa loro, non ostante che tu ce ne dicessi tante. Non ci volemmo
spiegare neppure richiestone da te perché le nostre lettere non potevano essere che in risposta ad una simile che
ci mandasti. Capirai adesso che altre pillole ci sono per Mammà pillole che già da Roma bisognò che principiasse
a mandar giù come tu ricorderai.
Salutami tutti addio; ti abbraccio di cuore tuo Fratello aff.mo
Federico
Caro Cammillo,
ho riletto la lettera che Fe. ti scrisse per sera ed ho veduto che non ci mise che il Dottore ricevette quel libro che
il Dottor Folchi gli mandò e quel Leonardi pure portò a Papà, quando io era in Zecca ancora, quel libro. Credevo
che di quest’ultimo te ne avesse parlato lui qualche volta stante che lo ha ajutato e consigliato più volte come
doveva contenersi in questo paese. Non ti scrivo di più Cammillo mio perché non posso; ti saluto e ti do un bacio
Tuo aff.mo Fratello
Raffaelle
Fammi il piacere di guardare bene quell’ultima lettera che ti mandai, che ci doveva essere l’ostia sotto la cera di
Spagna e se mai fosse stata riaperta da dopo che io la chiusi. Questa è una cosa che ci interessa assai di sapere.
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