Page 111 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I. Epistolario famigliare, 1833-1855
scrivessero alli Fabri, almeno così sentiamo, riguardandoli come carcerati in erba, ma permettendo loro peraltro di
scrivere in casa Toni, e mandare della roba per più che mai ruinarle col buttare loro la polvere negli occhi. C’è di più
che ha fatto scrivere, da Mr. Hamilton non ci credo, perché è un pezzo che questi si mostra neutrale in quel che sia
d’impicciarsi positivamente nell’affare nostro, ma da qualcun altro al console Inglese di Roma perché voglia appog-
giare la cosa. Ed Elena a tutto questo si rimane in differente? Oh Elena, la nostra Elena e di Mammà che mese fa
difendeva la nostra causa presso tutti con tanto ardore, e che fu ripigliata alla porta quando noi ce ne venimmo via,
perché voleva seguirci, e ci dette un ultimo bagio piangendo e quasi morta: è mai possibile che a forza d’inganni,
nel farle vedere il bianco pel nero, a forza di regali e promesse, colla padronanza, siasi così voltata di non curarci più
anzi di arrivare quasi ad accusare, e servire di segretaria in siffatta faccenda diretta contro il sangue suo? poverella, è
ingannata, e quando se ne accorgerà non sarà più in tempo a rimediarvi: non perché intenda che noi gliene vorrem-
mo mantenere alcuna rimembranza ma perché così vedo che ruina se stessa. Se non fosse così affacinata da idee così
elevate e prestasse orecchio a chi la consiglierebbe con amore, e sincerità, penserebbe meglio ai casi suoi e non
dispregiando come ha fatto che è poco, al meno la chiamerò così, un apparenza, con un certo fondamento, di ma-
trimonio con chi sono persuassissimo, che la potrebbe rendere felice. E se Elena si maritasse dove andrebbe il gran-
de appoggio, facendole dire si e no a modo suo come ella stessa mi confessava una volta di Papà, nel agire contro
la moglie e li altri figli ? Oh, Dio a che è dovuto ricorrere per mantenerla dalla sua: dopo che a lei sono affidate
tutte le chiavi e Mammà è obbligata a chiederle qualunque cosa le abbisogna; dopo che a lei sono obbligati di ub-
bidire tutti, non esclusa Mammà; Elena è quella da cui sola egli pure si fa comandare; Elena è quella che è portata
da lui a spasso quando vuole, dal mercante, od al Caffè, o a fare una trottata o in qualunque luogo più le aggrada,
accompagnata da Elisetta, che se si mostra poverella restia di lasciare Mammà a casa sola per tutta una giornata, ci
sente la sera, e viene minacciata nel modo il più vile; ed intanto Mammà è considerata come una servaccia che si
lascia in guardia della casa. Ma non ci arriveremo? Sono un par di mesi che egli ha portata Mammà nel back drowing
room per cedere ad Elena una camera per se (benché ci dorma Elisetta pure ma come dormire Paoluccio di Nina
accanto alla madre con quel picciolo dislivello fra il letto e il primilatto) con bel letto, tappeto e mobiglio, quello
stesso poi che un giorno serviva per la sua mignotta. Ma n’ho abbastanza e torniamo a noi. Potrebbe essere, bada,
un qualche trucchio e perciò non ti muovere per primo se non in cose che ti possono far trovare preparato a qua-
lunque evento. Noi lavoriamo allo scuro e perciò pochi consigli ti possiamo dare: facci sapere tutto quello che ti
succedesse e non dubitare di noi che in qualunque caso, faremo tutti li sforzi per difenderti, che la giustizia e l’amo-
re da noi esigerebbe. Raffaelle, la mia compagnia, ti assicuro che insieme non sentiamo la metà la nostra disgrazia,
lavora a tutta passata poveretto, ed ha speranza di avere qualche ghinea fra giorni, per andarci avanti finché io potrò
riprendere qualche cosa e così levati ogni pena per questa parte e pensa interamente a te: già tutto sta ad arrivare a
ottobre, che è ormai vicino, quando spero che potremo stare un poco meglio. Da quello Scultore non abbiamo in-
tezione di andarci così per trovarlo e non potendoci andar io, ci andrà domani mattina Raffaele il quale prima d’im-
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postarti la lettera te ne dirà qualche cosa. La Mrs. Morrison è tornata e dopo domani, domenica, ci aspetta in cam-
pagna a pranzo; non dubitare che non ti perderemo di vista. Salutaci tanto tutti.
Avevo già chiuso la lettera ma in questo mentre è venuta Mammà e mi dice che ci sono stati questa mattina allo
studio Luigioni con altri tre e gli ha portato lettere due per Mammà e la tua. Ancora questi ha detto che son 8 mesi
che non è più in corrispondenza con nessuno dei figli ma [...], e poi si e preso la libertà di aprire ancor quelle di
Mammà di lettere. Mammà qui mi dice che ti pregadi non dir nulla se mai scrivi in Zecca di quello che lei ti dice.
Morelli non ci è andato, addio. Addio Cammilo mio il tuo aff.mo Fratello
Raffaelle
La lettera l’ho riaperta io.
Camillo addio: sta di animo meglio che puoi che poi [..] finalmente non ci [...]
Tuo aff.mo Fratello
Federico
Ci raccomandiamo a te Camillo che ci saluti Nina e quelle briccone e la Balia. Fa conoscere loro che è la man-
canza di quattrini che ci fa non scrivere loro, essendo noi certi però che tu puoi fare meglio di una lettera, a cui
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