Page 107 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
P. 107

I. Epistolario famigliare, 1833-1855










              LETTERA 39
                a
              17  da Londra
              Al Signor Camillo Pistrucci
              Per ricapito
              Caffé in piazza di Pietra
              Roma
                                                                                           Londra 12 Agosto 1841
              Carissimo Figlio,
              Ti scrivo la presente per informarti di ciò che opera tuo padre si contro di me che di voi tre figli maschi. Sappi dunque
              che dopo che ci è stato da lui a fargli visita Wolfe  lo scultore (fig. 31) e che gli ha portato li tuoi saluti e so una tua
                                                       1
              letera li disse ancora che tu grazie a Dio raporto intressi te la passi bene perché lavori assai e sei a mezo con un altro
                                           2
              scultore e tieni ancora lo studio tuo  come il solito aperto per tuo conto tutto questo ha citato in Papà un veleno tale
              che vole procurare per quanto puole de rovinarti se non nel carattere che nol puole essendo conosciuti bastantemen-
              te vole rovinarci per quanto puole in tutto. Sappi dunque che giorni pasati di matina ci fu a trovarlo al suo studio un
              italiano che a me non mi ha voluto mai dire né lui né le due ragazze chi è questo signore. So bene che le due ragazze
              pregano il Padre di scrivere due lettere una per Nena Toni e una per Mariannina Fabri lui stesso gliele detto ma il fatto
              sta che lui prese la lettera di Nena Toni con un paio di forbicette un temperino e due bauletti di achi e li consegnò a
              questo incognito italiano dicendo al figlie che questo li ha promeso di consegniare il tutto nel mani di Nina e che se
              farà fare una riceuta che questo segniore sarà in Roma in sette giorni e che era la persona che lui desiderava per ven-
              dicarsi con me e con li suoi figli che gli ha promesso che darà anche la sua vita per servirlo e da tante altre circostan-
                                                            3
              ze io credo di certo che sia quel galantuomo di Civilotti  tanto dico questo perché se fosse un galantuomo non si sa-
              rebbe intrigato in questi affari. Ieri mattina ci andò a fare colazione e si porta tutte le lettere tue di Federico la mia
              scritta a te da Milano del ologio che mi aveva inconbenzato Clemente  di scriverti che fu alla presenza di tutti li figli e
                                                                       4
              Federico stesso gli ha detto che ancora lo ricorda quando io stessa scrivendo quella lettera che venne Clemente e mi
              pregò di scriverti per prendergli questo ologio se io ti dicevo di farlo di nascosto di tuo padre era perché conoscevo il
              suo pesimo carattere che con lui se vedeva una donna non era salva e se sentiva che in casa ci fosse venuto la più
              onesta persona erano da lui tutti giudicati per le più infami persone che esistevano al mondo che per non dilungarsi
              di più in questo articolo non te ne faccio una lista di tutti quelli che mi acusa di avere auti particolarmente in questi
              anni che sona stata in Roma e un fra tanti è quel groso che condussi a pranzo tu con lui e Pippo. Dunque devi sapere
              che questa matina le raggazze volevano mandare la lettera delle Fabri che ha questo segniore che deve partire oggi
              per Roma o mandarla per la posta lo ano detto al padre e lui gli ha risposto che non vole che si mandi, perché lui non
              do né per me né per voi e assassini e dice sempre che sono la capa assassina e che la guerra è incominciata fra di noi
              da ieri che lui ha consegniate tutte le carte copie di lettere a questo Italiano con autorità di citare tutte le persone che
              ano conperato tutta la roba di casa essendo male comperata non avendo dato lui questo ordine e per te la carcerazio-
              ne avendoti impradonito della roba di tuo padre senza suoi ordini. Io gli ho risposto quel che gli ho detto tutte le
              volte che mi ha parlato di questo che là autorità o sia il permeso di vendere il mobilio di casa gli lo dato io esendo
              roba fatta a nero con li suoi denari che ci mandava per vivere ma intendo che fose proprietà più mia e deli figli aven-
              dola fatta con le privazioni non solo del vestiario de divertimenti ma anche del vitto e lo fatto per venire qui avendomi
              portata via una figlia che mi era costata gran pene si per la asistenza si per educarla bene e conoscendo il suo carat-
              tere liberare raporto a tutti li […] di doveri e di educazione e dopo partita questa figlia con un padre simile non sono
              stata quieta un ora se ho aspettato tutti quelli mesi in Roma dopo la vostra partenza con questa figlia e stato per non
              venire sola con Elisetta non avendo Federico terminati li studi ho siano le scuole e poi se sono venuta ve lo avevo
              detto prima che partiste con li due figli che io aveva venduto tutto e vi sarei venuta appresso non piacendomi che
              quella aturità che avevo verso li figli ve ne abusavio di tropo e vedi bene che di poco mi sono ingannata. Questo bon







                                                                                                                 101
   102   103   104   105   106   107   108   109   110   111   112