Page 541 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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LA SALA MOSTRE DEL MEDAGLIERE DEL MUSEO NAZIONALE ROMANO
Un progetto per la fruizione di tesori nascosti
di
Carmelo La Micela
Ho avuto modo di approfondire la conoscenza di Silvana Balbi de Caro alla fine degli anni
Ottanta, in occasione della progettazione della nuova sede museale di Palazzo Massimo in Piazza
dei Cinquecento a Roma, a seguito dell’acquisizione da parte del Ministero per i Beni Culturali
e Ambientali del Palazzo, edificato alla fine dell’Ottocento per volontà del padre gesuita
Massimiliano Massimo su progetto di Camillo Pistrucci, che sino al 1960 fu sede del Collegio
dei Gesuiti, storico Istituto di istruzione romano .
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L’acquisizione di nuove sedi museali da destinare al Museo Nazionale Romano aveva lo sco-
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po di rendere il Museo oggetto di un riordino capillare dei suoi contenuti e delle sue funzioni in
ottemperanza ai dettami della Legge del 23 marzo 1981 n. 92 che autorizzava la spesa di 180 mi-
liardi di lire da iscriversi negli stati di previsione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per
gli anni finanziari dal 1980 al 1984, al fine di realizzare opere di scavo, manutenzione, restauro
e valorizzazione, nonché studi, indagini, allestimenti museali, attività didattiche e di promozione
culturale del patrimonio archeologico di Roma, come pure per acquisti ed espropri di beni mobili
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ed immobili di interesse pubblico e di importanza storico monumentale archeologica . Il Museo
Nazionale Romano veniva così dotato non soltanto di adeguati spazi espositivi, ma anche di nuo-
ve zone uffici, moderni depositi per i reperti e aree per mostre temporanee.
In quegli anni prestavo la mia attività in qualità di architetto presso l’Ufficio Tecnico della
Soprintendenza Archeologica di Roma, a cui il Museo Nazionale Romano afferiva, e fui incaricato,
per le mie specifiche competenze in materia di progettazione museale assistita da applicazioni
CAD, di far parte del gruppo di lavoro per la realizzazione del progetto tecnico allestitivo di un
intero piano museale di Palazzo Massimo da dedicare alle ricchissime collezioni del Medagliere
del Museo Nazionale Romano, allora diretto da Silvana Balbi de Caro. La partecipazione alle
riunioni indette allo scopo, che numerose si susseguirono in quegli anni, mi consentì sempre
più di apprezzare le doti di Silvana Balbi, la sua cultura espressione di una non comune prepara-
L’Istituto Massimo fu trasferito all’EUR nel 1960 e nel 1981 il Palazzo fu acquistato dallo Stato Italiano.
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2 All’acquisizione di Palazzo Massimo si aggiunse quella del Palazzo Riario Altemps Gallese nei pressi di Piazza Navona:
Nuove sedi del Museo Nazionale Romano. Studio di fattibilità per la ristrutturazione e l’allestimento dei palazzi Massimo e
Altemps, Roma 1983.
3 A quei tempi il Museo Nazionale Romano afferiva alla Soprintendenza Archeologica di Roma, oggi è invece Istituto auto-
nomo.
4 L. 92/1981, Provvedimenti urgenti per la protezione del patrimonio archeologico della città di Roma (G.U. 27.03.1981, n. 86).
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