Page 543 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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La Sala mostre del Medagliere del Museo Nazionale Romano







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                                                                                                        del concept della Vetrina
                                                                                                        diamante.
                                                                                                        Roma Museo Nazionale
                                                                                                        Romano, Museo
                                                                                                        Numismatico, Sala mostre




























            risultato banale e poco confacente allo scopo. L’esigenza dunque di differenziare
            il circoscritto racconto espositivo di una mostra tematica da quello più capilla-
            re e ampio dell’esposizione permanente mi indusse a ricercare una soluzione
            progettuale dinamica che fosse in grado di soddisfare di volta in volta nuove
            necessità e che fosse capace di accogliere non soltanto materiali numismatici, ma
            anche manufatti di diversa natura che potessero rappresentare elementi di con-
            fronto, complementari alla narrazione tematica. Fu così che progettai la Vetrina
            diamante, una struttura espositiva costituita da una sola grande teca, articolata
            in diverse sezioni e così denominata per la particolare forma a varie cuspidi,
            suggestivamente riconducibile alla più preziosa delle pietre (Fig.1).
                 La struttura portante fu prevista in profili di ferro scatolato e verniciato di
            tipo smontabile con giunti a baionetta al fine di poterla agevolmente compor-
            re e scomporre per il suo riutilizzo. Gli elementi orizzontali e verticali della
            struttura erano composti da profilati tubolari di diverse dimensioni, anch’essi
            opportunamente sezionati con innesti a baionetta e appoggi a terra di tipo
            registrabile. Le sezioni dei profilati adottati vennero calcolate per sostenere il
            peso dei vetri blindati, realizzati con lastre stratificate composte da pannelli
            float con interposta pellicola in PVB. Alcune di queste lastre erano apribili con
            meccanismo a bilico e serratura di sicurezza per consentire l’accesso all’interno
            della struttura, che risultava così praticabile e poteva alloggiare anche eventuali
            apparecchi di retroproiezione o retro illuminazione. La pannellatura interna in
            MDF era composta da moduli, come pure il pavimento dell’area espositiva. Tali

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