Page 542 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Carmelo La Micela
zione scientifica, ma soprattutto mi colpì la sua grande propensione nel coinvolgere
professionisti di altra formazione nel rispetto reciproco delle diverse competenze,
nella ferma convinzione che l’adozione di una multidisciplinarietà avrebbe prodot-
to i migliori risultati. E fu effettivamente così. A poco a poco il progetto espositivo
delle collezioni del Medagliere prendeva sempre più corpo articolandosi in temi
complementari e congiunti, declinati con sistemi allestitivi allora all’avanguardia
(multivisioni con diaproiettori, aree immersive, installazioni multimediali, contributi
audiovisivi etc.).
Il 28 giugno 1998 venne inaugurata la nuova sede museale di Palazzo Mas-
simo alle Terme, composta da tre piani dedicati alle collezioni di arte antica e da
un piano dedicato alle collezioni numismatiche e di oreficeria del Medagliere del
Museo Nazionale Romano. Quest’ultima articolata esposizione, che si dipanava
in sale contigue collegate tra loro da un unico denominatore, la moneta intesa
non soltanto come prezioso reperto antiquario ma soprattutto come mezzo di
scambio, misura di valore ed eccezionale indicatore sociale, e il grande successo
di pubblico riscosso dal tema e dall’innovativo apparato allestitivo, indussero
l’allora Soprintendente Archeologo di Roma, prof. Adriano La Regina, a istituire
il Museo Numismatico la cui direzione scientifica fu affidata a Silvana Balbi de
Caro mentre la direzione tecnica venne assegnata allo scrivente.
Nella progettazione del piano espositivo si erano lasciate due sale contigue
vuote da dedicare alle mostre temporanee, che consentissero la possibilità di espo-
sizione, in rotazione, dei moltissimi materiali conservati nei depositi del Medagliere
che non avevano trovato posto nell’esposizione permanente . L’esigenza di dotare
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il Museo Numismatico di un’area esclusiva da dedicare a mostre temporanee
era scaturita però non soltanto dalla straordinaria quantità e qualità delle col-
lezioni appartenenti al Medagliere MNR, ma da una sempre più frequente do-
manda dell’utenza: si richiedeva che monete, medaglie, oggetti da conio, pesi
monetali, tessere, sigilli, ma anche oreficerie, gemme e preziose suppellettili,
ancora chiusi nei depositi e non visibili al pubblico, fossero resi liberamente
fruibili e l’idea di offrire esposizioni tematiche, iconografiche, cronologiche da
avvicendare periodicamente nella Sala, proponendo argomenti sempre diversi,
risultò la soluzione più efficace.
Se la progettazione dell’esposizione permanente aveva previsto di dotare le
sale di singole vetrine modulate sulla peculiarità dei reperti a cui erano destina-
te, la progettazione della Sala mostre temporanee doveva invece rispondere a
esigenze diverse, dettate principalmente dalla eterogeneità dei materiali e dalla
temporaneità della loro esposizione. Le due sale contigue destinate allo scopo
erano di modeste dimensioni e un loro allestimento di tipo tradizionale sarebbe
Nell’esposizione permanente sono esposti ca. 4.000 reperti a fronte degli oltre 500.000 conservati al Meda-
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gliere MNR.
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