Page 525 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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PROGETTARE MUSEI NUMISMATICI
                                             Innovazione nella tradizione


                                                              di
                                                      Gianni Bulian



                 La scomparsa di Silvana Balbi de Caro mi ha colpito profondamente perché mi legava a lei una sin-
            cera amicizia nata nella lunga frequentazione nella Soprintendenza Archeologica di Roma, amicizia che
            si è incrementata nelle occasioni in cui abbiamo condiviso importanti lavori che mi hanno fatto apprez-
            zare, oltre alle sue qualità umane, la grande intelligenza, la sua professionalità e il suo rigore scientifico.
                 Penso quindi che per rendere omaggio alla sua memoria niente può essere più significativo del
            ripercorrere le nostre comuni esperienze progettuali che si sono concretizzate soprattutto in due impor-
            tanti momenti, distanti nel tempo quasi vent’anni: la creazione del Museo Numismatico del Museo Na-
            zionale Romano  avvalendosi delle ricchissime collezioni del Medagliere del Museo Nazionale Romano,
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            ubicato in Palazzo Massimo alle Terme, e il Nuovo Museo della Zecca , situato all’interno del complesso
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            industriale del Poligrafico, al civico 712 di via Salaria in Roma.
                 Due situazioni completamente diverse dal punto di vista architettonico che hanno comportato
            non poche difficoltà, come vedremo, sotto il profilo dell’allestimento, delle scelte museografiche che
            hanno dovuto superare gli importanti condizionamenti dovuti ai vincoli differenti, ma non per questo
            meno gravosi, degli spazi destinati all’esposizione.

            Il Museo Numismatico della Soprintendenza Archeologica di Roma
                 Nel Medagliere del Museo Nazionale Romano  sono custoditi circa cinquecentomila pezzi, tra
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            monete, medaglie, sigilli, pesi monetali oggetti da conio ecc. e ad esso afferiscono anche raccolte di
            gemme e gioielli di notevole interesse.
                 Per quanto riguarda le monete, oltre al materiale da scavo, ai tesoretti monetali e a nuclei di varia
            provenienza, si aggiungono la Collezione Gnecchi di monete romane, i materiali provenienti dall’ex
            Museo Kircheriano e le monete italiane di età medievale e moderna della ricchissima Collezione Savoia.
                 I criteri guida per l’esposizione del Museo Numismatico sono stati dettati dall’esigenza di valoriz-
            zare le ricche collezioni del Medagliere del Museo Nazionale Romano, inserendo il documento moneta
            nel contesto storico che lo ha prodotto e conferendogli il valore primario di testimonianza della storia
            economica di un popolo. La moneta nel suo significato di mezzo di scambio, indicatore sociale, ma
            anche strumento di propaganda della componente politica.



            1    Inaugurato il 28 giugno 1998 in seno all’allora Soprintendenza Archeologica di Roma.
            2    Inaugurato il 25 ottobre 2016.
            3    Per la storia del Medagliere del Museo Nazionale Romano, v. G. anGeli Bufalini, Il Medagliere del Museo Nazionale Romano
            e il primo nucleo di monete “greche imperiali”. Genesi di un grande patrimonio, in Bollettino di Numismatica 57-58 (2012),
            Monete “greche imperiali” nel Medagliere del Museo Nazionale Romano, Roma 2022, pp. 15-40.


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