Page 517 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Tutela e valorizzazione del patrimonio numismatico nazionale
la redazione di sempre acuti e interessanti articoli su vari aspetti del settore, pubblicati
su importanti riviste italiane e straniere, oltre che sul Bollettino di Numismatica, la
prima e storica pubblicazione ufficiale dedicata al patrimonio numismatico nazionale
del Ministero preposto alla tutela dei beni culturali, nata da una costola del Bollettino
d’Arte, secondo una curiosa battuta di Guglielmo Triches, all’epoca (1983) direttore
generale dell’Ufficio centrale per i beni archeologici, architettonici, artistici e storici
del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. In effetti la nascita della pubblica-
zione venne ideata proprio in riferimento diretto alla qualità e al successo del Bol-
lettino d’Arte, particolare qualificazione scientifica e successo che anche il Bollettino
di Numismatica ha saputo conquistare fin dalla sua prima uscita e che ha mantenuto
inalterato e visto crescere nel tempo, proprio grazie all’impegno profuso senza sosta
da Silvana Balbi de Caro che del Bollettino è stata all’origine mente ideatrice dell’ini-
ziativa, poi partecipe diretta alla fase di fondazione, successivamente il funzionario
preposto al coordinamento della redazione e, infine, Direttore responsabile.
Nell’ampio, sempre altamente qualificato panorama delle materie trattate negli
eleganti volumi del Bollettino di Numismatica sono comprese anche le vicende sto-
riche della Collezione Reale, dalla sua iniziale formazione da parte di Vittorio Ema-
nuele III, che già in giovane età aveva rivelato una particolare sensibilità al valore di
documento del bene numismatico, fino alla storica data del 9 maggio 1946, giorno
in cui il Re, in partenza per l’esilio, manifestava per iscritto, in una lettera diretta
ad Alcide De Gasperi, all’epoca Presidente del Consiglio, la decisione di donare al
popolo italiano la sua raccolta numismatica.
È grande merito di Silvana Balbi de Caro aver sempre considerato ed evidenziato
l’importanza fondamentale per la scienza numismatica del generoso gesto di Vittorio
Emanuele; ma a lei si deve anche e soprattutto il grande impegno profuso in una
costante, vigile attenzione nei confronti della Collezione.
L’apprezzamento si muove su diversi canali.
Il primo aspetto concerne i risultati conseguiti sulla base della sua profonda e
raffinata competenza nella scienza numismatica, per far conoscere il pregio, l’inte-
resse e la qualità dei beni facenti parte della Collezione Reale, fra l’altro creando in
tal modo concrete e autorevoli premesse per garantire alle giovani leve di studiosi
la possibilità di continuare ad affrontarne lo studio e l’analisi, confortati da solide
basi e collaudati criteri di carattere storico e filologico.
Particolarmente significativo è stato l’approfondimento svolto per far conoscere
l’importanza dei venti volumi del Corpus Nummorum Italicorum, pubblicazione
voluta da Vittorio Emanuele con lo scopo di realizzare un vero e proprio corpus di
tutte le monete emesse dalle zecche italiane nel lungo periodo storico compreso
fra la caduta dell’Impero romano di Occidente e il Regno d’Italia. Nell’anno 2010, in
occasione della ricorrenza del centenario dalla pubblicazione del primo volume del
CNI, Silvana Balbi si è fatta promotrice di un importante Convegno con Giornate di
Studio dedicate alla Collezione e agli studi di Storia monetaria. Nel corso del Conve-
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