Page 514 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Raffaele Tamiozzo







                                 Continua è stata in lei la preoccupazione di un potenziamento a livello isti-
                            tuzionale della tutela del nostro patrimonio numismatico con strumenti moderni
                            e sofisticati, di alta valenza scientifica, occasione per intensificare lo studio e la
                            conoscenza di questo particolare bene culturale, presente in forma così massiccia
                            in Italia (e del relativo patrimonio archivistico a tutt’oggi ancora in buona parte ine-
                            splorato), attività destinata ad avere un sicuro, positivo ritorno di immagine, anche
                            a livello internazionale, oltre agli indubbi vantaggi che sarebbero derivati non solo
                            alla comunità scientifica nazionale, ma anche al mondo dei collezionisti e di tutti gli
                            appassionati cultori della disciplina numismatica.
                                 Nell’ambito del suo intenso impegno istituzionale merita una particolare men-
                            zione il nuovo progetto del Medagliere del Museo Nazionale Romano, inaugurato
                            nell’estate del 1998. L’impegno profuso da Silvana Balbi de Caro nella realizzazione
                            di tale progetto, oltre alla eccezionale importanza rivestita per la scienza numismatica
                            e per la maggiore diffusione, conoscenza e fruizione di questi particolari beni cultu-
                            rali, collocati in ambienti eleganti ed estremamente confortevoli per lo studio anche
                            grazie alle peculiari, moderne modalità di esposizione delle monete, ha contribuito
                            anche alla valorizzazione di Palazzo Massimo che lo ospita, un edificio di ecce-
                            zionale interesse culturale e storico, che si trova a Roma, nei pressi della stazione
                            Termini. Il palazzo è stato giustamente definito un elegante biglietto da visita per
                            tutti coloro che arrivano per ferrovia nella Capitale e che hanno così una occasione
                            particolarmente agevole per poter ammirare e visitare un imponente edificio, che era
                            di proprietà ecclesiastica, in passato sede di un prestigioso liceo classico, e che venne
                            acquisito dallo Stato attraverso l’esercizio del diritto di prelazione, previsto e discipli-
                            nato dagli articoli 60-62 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
                                 Le raccolte di interesse numismatico afferenti al Medagliere del Museo Nazionale
                            Romano, che fra l’altro comprendono i materiali in passato appartenenti all’ex Museo
                            Kircheriano di Roma e quelli della Collezione Reale, oggetto della donazione fatta allo
                            Stato italiano dal re Vittorio Emanuele III, sono conservate ed esposte nei piani sotter-
                            ranei del palazzo. Dopo l’acquisizione, l’immobile venne sottoposto a un imponente
                            lavoro di restauro e ristrutturazione; il progetto di restauro fu uno dei primi interventi
                            finanziati e realizzati con i fondi FIO destinati negli anni ‘80 dello scorso secolo al
                            lavoro giovanile. Il progetto che venne realizzato prevedeva anche una rigorosa difesa
                            antimissile: nella eventualità della caduta di un missile al centro dell’edificio (articola-
                            to in una serie di corpi concentrici a forma di rettangolo) che provochi il crollo delle
                            quattro pareti laterali, l’una sull’altra, deve rimanere integra tutta la parte sotterranea,
                            garantendo così la protezione proprio del patrimonio numismatico ivi conservato.
                            Anche sotto tale profilo si rivela particolarmente illuminata ed encomiabile la scelta
                            della soluzione museale promossa e attuata da Silvana Balbi de Caro.
                                 Intenso e inesauribile è stato l’impegno a pubblicare una vasta serie di libri di ap-
                            profondimento monografico sulla materia che tanto la appassionava, tutti universal-
                            mente riconosciuti di elevato interesse scientifico. Altrettanto particolarmente feconda


                                                                                                                                                                                             499
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