Page 513 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
P. 513

Tutela e valorizzazione del patrimonio numismatico nazionale







            svoltosi a Roma nel giugno del 2001, nel corso del quale ebbe ad esporre, con ap-
            passionato, intenso vigore e altrettanto lucida, chiara visione della materia, le pro-
            blematiche inerenti alla tutela del “bene numismatico”, problematiche da lei vissute
            in prima linea, con la delusione provata per la mancata istituzione, nell’ambito del
            Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, di quell’Istituto Nazionale per la Numi-
            smatica (organismo centrale deputato alla tutela, al recupero e alla gestione delle
            collezioni numismatiche del nostro Paese) che da tempo era stata sollecitata dagli
            studiosi del settore, auspicata nella stessa relazione finale della Commissione Fran-
            ceschini e molto opportunamente contemplata in un disegno di legge del 1983, di
            iniziativa governativa, favorevolmente esaminata dalla Commissione cultura della
            Camera, ma che purtroppo vide l’interruzione del suo iter parlamentare a causa del
            sopravvenuto scioglimento delle Camere.
                 La Balbi de Caro nell’occasione del citato Convegno ebbe, fra l’altro, ad eviden-
            ziare che, in relazione all’alto grado di specializzazione che è richiesto per lo studio,
            la tutela e la valorizzazione del bene numismatico, le soprintendenze archeologi-
            che non erano sufficientemente attrezzate (come non lo sono tuttora) per lo studio
            scientifico, la fruizione e la custodia delle monete di proprietà pubblica, presenti
            in misura quantitativamente imponente nei depositi dei musei e degli altri istituti
            territoriali, né, tantomeno, erano idonee ad assicurare il controllo della sorte delle
            collezioni private di monete e di altri materiali di interesse numismatico (medaglie,
            placchette, matrici sigillari, bolle in piombo, pesi monetali, tessere doganali e mer-
            cantili) presenti nel nostro Paese.
                 Fra le più impellenti esigenze da soddisfare sotto il profilo della tutela e della
            valorizzazione Silvana Balbi de Caro nel suo qualificato intervento evidenziava, fra
            gli altri numerosi aspetti significativi trattati, la necessità di avviare il censimento
            dell’intero, immenso patrimonio numismatico nazionale, l’inventariazione di quello
            di proprietà pubblica, l’imposizione della dichiarazione di vincolo delle collezioni
            di proprietà privata riconosciute di eccezionale interesse culturale ai sensi degli
            articoli 10 e 13 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, la creazione di un

            laboratorio specializzato, in grado di individuare i falsi nummari, la realizzazione di
            un archivio informatizzato, completo di immagini, consultabile su terminale, al fine
            di ridurre i rischi derivanti da una consultazione diretta dei materiali numismatici, la
            promozione della ricerca in campo numismatico con particolare riguardo alla storia
            della moneta, dell’arte di monete e medaglie, alla storia economica, alle tecniche
            di coniazione e alle indagini su falsi nummari, la intensificazione dello studio delle
            tecniche di produzione adottate dalle diverse zecche in età antica, medievale e mo-
            derna, con il censimento degli oggetti da conio e, infine, la necessità di assicurare
            una costante collaborazione con le forze dell’ordine nella tutela del patrimonio
            numismatico nazionale.


                                                             497
                                                              497
                                                              497
   508   509   510   511   512   513   514   515   516   517   518