Page 511 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
P. 511
TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NUMISMATICO NAZIONALE
I prestigiosi risultati di una intensa e fertile attività
di
Raffaele Tamiozzo
Tutti coloro che hanno potuto collaborare, ma anche tutti coloro che hanno avuto l’occa-
sione di conoscere e dialogare con Silvana Balbi de Caro, sono rimasti profondamente colpiti
dalla sua improvvisa, dolorosa scomparsa, che rappresenta una grave perdita per l’intera scien-
za numismatica e archeologica.
Sempre vivo si manterrà nel tempo il ricordo di una personalità forte e piena di fascino: è que-
sta l’aggettivazione necessaria per poter comprendere appieno il valore di una studiosa dalla passio-
ne autentica per il suo lavoro, che affiancava, ad apprezzate qualità di alto funzionario del Ministero
preposto alla tutela dei beni culturali e ambientali, una intensa e mai interrotta attività scientifica,
finalizzata ad approfondire e ad accrescere la sua elevata competenza e la sua profonda cultura di
archeologa e soprattutto di raffinata numismatica: sapeva muoversi agevolmente in tutti i numerosi,
complessi e variegati settori della sua materia, sempre con apparente, grande facilità, conseguendo
universalmente riconosciuti, mirabili successi sul piano della tutela e della ricerca storica e filologica
e riuscendo, nel contempo, a ottenere il pieno coinvolgimento di tutti coloro che con lei operavano
e ai quali tutti sapeva comunicare la viva realtà della forte passione che la guidava.
Il desiderio di offrire anche questo contributo al ricordo di Silvana Balbi de Caro affonda le
sue radici nei ricordi di una passata frequentazione nel corso della mia lunga attività professio-
nale di avvocato dello Stato, in particolare nel quinquennio 1983-1987, in cui svolsi la funzione
di Capo di Gabinetto dell’allora Ministero per i Beni Culturali e Ambientali; diretti e frequenti
furono nel biennio 1982-83 i miei contatti con l’illustre studiosa in occasione del recupero delle
ultime due casse delle monete della Collezione di Vittorio Emanuele III, evento di cui farò qui
un breve, storico ricordo.
Fra i numerosi incarichi rivestiti da Silvana Balbi de Caro mi piace ricordare anche quelli di
curatore del Museo della Banconota presso lo Stabilimento del Servizio Banconote della Banca
d’Italia, museo inaugurato il 28 giugno 2001 alla cui realizzazione fu decisivo proprio il suo
concreto, fattivo e altamente qualificato apporto; di curatore del progetto scientifico del Museo
della Zecca, inaugurato a Roma nel 2016 e di Presidente onorario della Associazione Italiana
Cartamoneta, punto di riferimento per tutti gli studiosi, gli appassionati e i collezionisti della
Charta Nummaria, la moneta cartacea.
Quest’ultimo riconoscimento, che risale al mese di agosto del 2021, frutto dell’impegno as-
siduamente profuso con la partecipazione a molte iniziative dell’Associazione, congressi, tavole
rotonde e conferenze destinate a diffondere la conoscenza del valore artistico e del messaggio
culturale legato alla moneta cartacea, va posto in diretta relazione con il decreto legislativo 22
495

