Page 512 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Raffaele Tamiozzo







                            gennaio 2004, n. 42, che segnò l’entrata in vigore, a partire dal 1 maggio 2004, del
                            Codice dei beni culturali e del paesaggio (il quale all’articolo 10, comma 4, lettera b)
                            comprendeva fra i beni culturali anche ed espressamente le cose di interesse numi-
                            smatico che in rapporto all’epoca, alle tecniche e ai materiali di produzione, nonché
                            al contesto di riferimento, abbiano carattere di rarità o di pregio, anche storico, ma
                            soprattutto con la nuova formulazione della citata norma, intervenuta a seguito del
                            decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 62, che all’articolo 2, comma 1, lett. a), n. 5
                            ha molto opportunamente soppresso le ultime parole (anche storico) dell’originaria
                            disposizione del 2004.
                                 Invero, sotto l’aspetto strettamente ermeneutico, la giusta interpretazione della
                            norma impone ora di considerare non solo che le cose di interesse numismatico
                            che abbiano carattere di rarità o di pregio rivestono anche carattere storico, ma che
                            per detti beni si deve comunque prescindere da ogni altra considerazione, con la
                            conseguenza che per loro non operano limiti di carattere temporale, posto che il
                            comma 5 del citato articolo 10 (che individua il limite dei settanta anni per i beni
                            culturali sottratti alla disciplina del Codice) fa riferimento solo ai commi 1 e 3, let-
                            tere a) ed e) dello stesso articolo 10, non al comma 4.
                                 Questa importante conclusione non poteva non trovare piena condivisione da
                            parte di Silvana Balbi de Caro, che fra i settori di suo costante, specifico e diretto
                            interesse professionale e scientifico comprendeva lo studio della moneta e della
                            medaglia moderna e, non ultima, della moneta cartacea.
                                 L’attenzione costante anche per la moneta cartacea si inseriva nella più ampia
                            sfera dei peculiari interessi di Silvana Balbi de Caro, che nel corso della sua lunga
                            carriera professionale non solo ha raccolto l’eredità lasciata da Secondina Lorenza
                            Cesano, la prima direttrice del Medagliere di Stato ora ospitato a Palazzo Massimo,
                            proseguendone con mirabili risultati il lavoro interrotto, ma ha anche ricoperto
                            molteplici incarichi istituzionali come dirigente del Servizio Musei, Direttore  ad
                            interim del Museo Nazionale d’Arte Orientale, Soprintendente per i beni archeo-
                            logici dell’Abruzzo, Docente presso università e scuole di specializzazione ad alto
                            livello. Fra tali interessi si collocava, prioritario, anche quello per il contrasto agli
                            scavi clandestini, alle sottrazioni, ai furti, alle esportazioni illegali e, infine, alle
                            falsificazioni, non solo quelle relative ai beni culturali di interesse numismatico.
                                 La più rilevante e importante conferma della valenza scientifica e delle molte-
                            plici e variabili capacità operative di Silvana Balbi de Caro è rappresentata dai nu-
                            merosi scritti e pubblicazioni a suo nome, testimonianza viva non solo del costante,
                            serio impegno di approfondimento scientifico in merito a ogni tema affrontato, ma
                            anche della sua attività di progettazione museale, di cura e realizzazione di grandi
                            mostre, nonché di consulente numismatico per tutte le soprintendenze, i musei e i
                            numerosi istituti pubblici che a lei facevano spesso diretto riferimento.
                                 A mero titolo esemplificativo può essere ricordata la sua partecipazione al
                            Settimo Convegno internazionale sul Traffico illecito del Patrimonio archeologico,


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