Page 309 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
P. 309
Il Dittico dell’“Apoteosi”. Una rilettura
La raffigurazione è articolata in tre scene, la cui sequenza nelle varie interpre-
tazioni viene talvolta invertita . Mancando l’altra parte del dittico, che era com-
10
plementare, difficile è l’interpretazione del soggetto rappresentato nella parte con-
servata e ancora di più immaginare quello della parte mancante, al punto che il
Kiilerich ha supposto che rappresentasse lo stesso soggetto in modo speculare de-
11
dicato a un personaggio affine ; altri invece hanno ipotizzato che la valva mancante
12
fosse dedicata alla moglie del soggetto raffigurato nella valva conservata .
Il monogramma
Sulla parte superiore del dittico campeggia un’iscrizione in forma di monogram-
ma, incisa su un disco pieno; ai lati due volute lavorate a traforo, motivo che non si
trova in altri dittici, dove in genere l’iscrizione è nel campo decorato delle valve .
13
La scena inferiore: la pompa
Impostata con una certa prospettiva, la scena rappresentata nella parte inferiore
del dittico è una pompa (funebre, trionfale o circense): l’Imperatore (statua colos-
sale o personaggio imponente) appare seduto su uno sgabello lavorato a riquadri
con pelte (?) e delfini; ha barba folta ma corta e capelli arricciati e sistemati dietro
le orecchie; veste toga e mantello con ampio risvolto che ricade sul braccio destro,
calzoni larghi e lunghi appena visibili; i piedi con alte calzature poggiano su una
14
pedana ; ha nelle mani le insegne imperiali: una hasta pura nella sinistra, alla cui
sommità si trova una pigna, e ramo di alloro nella destra.
Il personaggio è seduto sotto un’edicola timpanata retta da quattro colonnine
(se ne vedono solo le due anteriori) a base attica e capitello corinzio, poggianti su
alto basamento a quattro strati e trasportata su una tensa con quattro ruote a sei
raggi, piccole e sproporzionate (se ne vedono solo due).
I quattro elefanti, che trasportano la tensa, sono guidati al centro da due rectores
o magistri elephantium anziani con barba e stimulus (o culter); quello di destra
sembra parlare con il giovane auriga alla sua sinistra e mette la mano sul cuore con
10 Ad esempio, arCe 2000a e idem 2000b.
11 kiileriCh 2012, pp. 205-215: una valva rappresenterebbe Quintus Aurelius Symmacus e l’altra, di cui dà
anche una ipotesi grafica, sarebbe stata dedicata a suo genero, il filosofo Boezio.
12 Quindi se il soggetto identificato era Antonino Pio (ovviamente in ricordo di), l’altra valva doveva essere
dedicata alla moglie Faustina Maggiore.
13 Volute interpretate anche come delfini. Nel catalogo dei dittici in avorio del British Museum, al n. 2, è
schedato un frammento di una voluta a traforo molto simile a quella del dittico dell’Apoteosi. dalton 1909,
p. 2. Le più accreditate letture del monogramma sono del volBaCh 1916 (Symmachorum) e del delBrueCk
1929 / aBBatePaolo 2009 (Hormisdas C V); il Sartori (v. Sartori 2007, pp. 221-244, in particolare a p. 230), lo
cita come “dittico della Consecratio” (V56) e [...] tra volute traforate contrapposte ai lati di un tondo centrale
[...] è inciso un monogramma di ardua decrittazione.
Per la descrizione dell’abito: delBrueCk 1929 / aBBatePaolo 2009, pp. 117 e 121-145. Secondo il Delbrueck
14
la foggia della toga è antoniniana, come pure il taglio dei capelli e della barba e vi identifica Antonino Pio.
293
293
293

