Page 441 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Due avvenimenti “numismatici” del 1910
L’«inutile strage» del primo conflitto mondiale rallentò, dunque, questo rinno-
vamento, ma non riuscì a fermarlo del tutto; anzi, fin dagli inizi degli Anni Venti,
la “nuova medaglia” si fece spazio tra le forme d’arte primarie. L’esplosione della
medaglia sia dal punto di vista qualitativo sia da quello quantitativo si dovette pure
all’opera di illuminate personalità come, ad esempio, il pontefice Pio XI Ratti, numi-
smatico quant’altri mai, o allo stesso re Vittorio Emanuele III che, pur continuando
ad essere sempre tutto preso dalla stesura del suo Corpus, si riavvicinò pure alla
medaglistica soprattutto di Casa Savoia.
Intanto, all’indomani del primo conflitto mondiale, l’aspirazione più grande
dei popoli era quella di una pace giusta e duratura. Benedetto XV era morto nel
gennaio del 1922, mentre era tutto impegnato a dare una risposta a questa generale
aspettativa, di fronte alla quale la diplomazia europea aveva rischiato di naufragare.
Era più che naturale, dunque, che sui circa cinquanta cardinali, che si chiusero in
Conclave la sera del 2 febbraio 1922, incombesse il compito di eleggere un Papa
in grado di restituire all’umanità, con l’aiuto della Fede, la forza e il coraggio per
andare avanti, in un momento in cui il presente era ancora pieno di dolore e il fu-
turo appariva senza grandi speranze. Tale era la situazione internazionale, quando
il 6 febbraio 1922 salì sul Trono di Pietro il cardinale Achille Ratti, neo-arcivescovo
di Milano, che assunse il nome di Pio XI (1922-1939), in ricordo, come egli stesso
disse, di Pio IX, che lo aveva avviato alla formazione ecclesiastica, e di Pio X, che
lo aveva chiamato a Roma. Ma scelse questo nome anche perché “Pio” era un nome
di pace; e proprio alla pace volle dedicare il primo atto del suo pontificato, impar-
tendo la tradizionale benedizione non più dall’interno della Basilica Vaticana, come
avevano fatto i suoi predecessori in segno di protesta per i fatti del 1870, bensì dalla
loggia esterna della Basilica Vaticana, sulla piazza di San Pietro, in modo che essa
andasse non solo a Roma e all’Italia, ma al mondo intero ... come pegno della pace
alla quale l’umanità aspira. E il motto che volle adottare fu Pax Christi in regno
Christi. E sulla necessità del ristabilimento della pace nel mondo, in stretta relazione
con la restaurazione del regno di Cristo, si soffermò nella sua prima enciclica Ubi
arcano, del 23 dicembre 1922.
Pio XI era uomo di vasta e profonda cultura: era stato Prefetto sia della Biblioteca
Ambrosiana di Milano sia di quella Vaticana, ma, soprattutto, nutriva una grande passio-
ne per la numismatica in generale e per la medaglistica in particolare, tanto che ebbe
a definire la medaglia un … piccolo monumento, tanto più facile, in ragione della sua
piccolezza, ad essere tenuto vicino da chi apprezza il ricordo di cose memorande . E
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l’intesa fra il Papa e il Direttore del Medagliere Vaticano fu subito intensa e cordiale,
trascendendo il rapporto “professionale” per trasformarsi in amicizia personale.
Anche l’intesa fra Vittorio Emanuele e il Papa fu immediata e non solo sul pia-
Parole pronunziate da Pio XI nel corso dell’udienza del 22 dicembre 1927 nella Sala del Concistoro,
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riservata a tutti coloro che si erano adoperati per l’istituzione del Museo Missionario Etnologico del Laterano.
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