Page 288 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Adriano Savio







                                 Dopo la morte Macrino, il cui impero durò per … un anno e due mesi meno tre
                            giorni, se si vuole computare il periodo fino alla battaglia , e il figlio Diadumeniano
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                            vennero dichiarati nemici pubblici ; Elagabalo dopo il suo arrivo a Roma sferrò
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                            un tremendo attacco contro la loro memoria , dopo avere insultato, in una lettera
                            al Senato scritta poco dopo la sua ascesa al trono, il passato Imperatore a causa
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                            della sua bassa estrazione  e per il fatto di avere complottato contro Caracalla . Il
                            grande reato di Macrino, agli occhi del giovanissimo Principe e del suo entourage
                            di royal ladies eredi di Giulia Domna, consisteva innanzitutto nel fatto che l’homo
                            novus, il misero equestre, si era inserito a forza nella gens dei Severi, assumendo
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                            il nomen del fondatore  e riservando al figlio quello di Antoninus  in cerca di un
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                                 Pertanto si procedette ad un’alienatio memoriae particolarmente capillare che
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                            si scatenò sui busti di Macrino , sulle iscrizioni , sui papiri , su un cammeo di
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                            sardonica  e forse, ma solo in qualche occasione, su qualche moneta di bronzo .
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                            77    D.C., 78, 41, 4, nella trad. di StroPPa 2018, p. 265.
                            78    D.C., 79, 2, 6: Decretarono Macrino nemico pubblico condannandolo <insieme a suo figlio> nella trad. di
                            StroPPa 2018, p. 271, il quale avverte che la parte virgolettata è presente nel testo di Dione ma non nell’excerp-
                            tum di Valerio (p. 271 nota 19).
                            79    Elagabalo … Insecutus est famam Macrini crudeliter, sed multis magis Diadumeniani (aur. viCt., Caes., 8,
                            4, letto in Syme 1972, p. 285).
                            80    Non casualmente fra i tipi delle coniazioni di Elagabalo compare quello della Nobilitas (RIC IV/2, p. 36
                            n. 124).
                            81    D.C., 79, 1, 2.
                            82    Cioè di Settimio Severo (D.C., 78, 16, 2). Il nomen è ricordato anche nella titolatura sulle monete di
                            Macrino.
                            83    Si veda nostra nota 72.
                            84    Secondo varner 2004, pp. 186-187 e 278, oggi si conoscono solo quattro busti di Macrino, tra i quali
                            due, in  marmo,  presentano evidenti segni di martellamento sul naso e sugli occhi (rispettivamente il
                            busto dell’Harvard University Museum e quello dei Museo Nuovo di Roma del Palazzo dei Conserva-
                            tori proveniente dagli scavi del Quirinale ); un terzo sempre di marmo dei Musei Capitolini di Roma,
                            sebbene restaurato, mostra segni dell’antica vandalizzazione e un quarto, di bronzo, scoperto vicino
                            a Belgrado e oggi nel museo civico della città serba è evidentemente stato decollato da una statua.
                            Sui busti di Macrino si vedano anche Saltzmann 1983, woodS 1983 e Calomino 2016, p. 156. Quanto
                            a Diadumeniano varner 2004, p. 188 e p. 279 cita un busto corazzato del giovane nei Musei Vaticani
                            severamente danneggiato nel volto che in passato è stato attribuito anche a diversi altri personaggi pur
                            sempre di epoca severiana.
                            85    Per le iscrizioni con il nome di Macrino eraso varner 2004, p. 185 nota 267. Per l’erasione del nome di Dia-
                            dumeniano da un basamento trovato in una latrina del corpo di guardia dei Vigiles o Ostia si vedano varner
                            204, p. 184 e Calomino 2016, pp. 156 e 185 nota 6.
                            86    Sui quali ritorneremo.
                            87    varner 2004, pp. 186-187 e 278, Calomino 2016, pp. 156-157. Il cammeo, oggi conservato nel Rheinischen
                            Landesmuseum di Bonn e probabilmente ritrovato in zona, presenta i busti affrontati di Macrino e Diadume-
                            niano deturpati nel viso (si veda anche Salzmann 1983, pp. 377-378).
                            88    Secondo varner 2004, p. 187 … Coins of Macrinus and Diadumenianus also appear to have been destroyed
                            as a result of the damnatio, ma non offre esempi di sorta. Secondo Calomino 2016, p. 156, invece … Coins seem
                            to have generally not been affected, limitandosi a presentare un sesterzio della zecca di Roma nel British Mu-
                            seum (p. 157 ill. 3 e p. 185 nota 8) forse danneggiato (ma più che altro molto rovinato); e citando un bronzo
                            di Diadumeniano da Tarso in Cilicia smoothed over.


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