Page 283 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
P. 283
L’abolitio memoriae di Macrino
monetazione emessa dalla lega beotica fu largamente riconiata su quella di Antigono
48
Gonata .
Ebbene: credo che qualcosa del genere sia avvenuto anche ad Alessandria d’E-
gitto nei primi tempi del principato di Elagabalo, quando le monete del predeces-
sore Macrino furono ritirate dalla circolazione. Ma andiamo con ordine.
Macrino, chi era costui?
Non so che cosa avrebbe detto Don Abbondio leggendo il nome di Macrino
in qualche libro prestatogli dal “curato suo vicino, che aveva un po’ di libreria”;
sicuramente avrebbe incontrato difficoltà ad inquadrare fra i notissimi Caracalla
ed Elagabalo, un personaggio che in qualche modo rappresentò un unicum nella
galleria dei principi del III secolo; a cominciare dal fatto che fu il primo Imperatore
a essere nominato tale pur essendo membro dell’ordine equestre , che cercò la
49
pace con i Parti, dopo la sconfitta ricevuta a Nibisis nell’estate del 217 , che punì
50
i delatori che avevano funestato il periodo di regno di Caracalla , che contrastò la
51
52
politica autocratica del predecessore e che, sembra, abbia cercato di osservare una
certa severità nelle spese pubbliche , non casualmente richiamandosi a Pertinace
53
54
48 de Callataÿ 2018, p. 44.
49 Si vedano D.C., 78, 14, 4; hdn., 5, 1, 5; secondo l’Historia Augusta (SCRiPt. HiSt. Aug., CaPitol., Opil., 2, 1)
Macrino era … humili natus loco et animi atque oris inverecundi. Appartenente dunque alla borghesia (se-
condo la tipica interpretazione di mazzarino 1962, p. 400), o forse meglio all’alta burocrazia equestre molto
vicina al potere imperiale. Macrino era un mauritano, secondo la descrizione di Dione Cassio (79, 27, 1), il
che significava che era un vile e un imbelle (oltre che con un orecchio forato secondo tradizione, D.C., 78, 11,
1). Anche secondo Erodiano, Macrino era un codardo (5, 4). Sulle differenze di impostazione fra Erodiano e
l’Historia Augusta nel giudicare le caratteristiche di Macrino come homo novus si veda StroPPa 2018, p. 215,
nota 71.
50 Secondo Dione Cassio (78, 26, 2) Macrino fu sconfitto a Nisibis in Mesopotamia nell’estate del 217 dal re
partico Artabano e nel 218 (78, 27, 1) per avere la pace fece dono a lui e ai suoi dignitari di 200 milioni di
sestertii. Sempre secondo Dione Cassio (78, 27, 3), il Senato, dopo ave ricevuto il racconto della battaglia da
parte di Macrino (peraltro non dettagliato), gli decretò sacrifici degni di una vittoria e gli accordò il cognomen
di Parthicus che egli non accettò per vergogna.
… Fece uccidere tutti i delatori e tutti gli schiavi che avevano tradito i loro padroni vennero crocefissi; la città
51
di Roma e virtualmente tutto l’impero furono liberati da questi mascalzoni e come risultato gli uomini vissero in
completa sicurezza e in libertà durante il singolo anno di governo di Macrino (hdn., 5.2). Non così però con i
delatori al suo servizio (Delatores, si non probarent, capite adfecit, si probarent, delato pecuniae praemio infa-
mes demisit, SCRiPt. HiSt. Aug., CaPitol., Opil., 12, 11).
52 Per un giudizio positivo sulla politica di Macrino come espressione della borghesia che si desume dalle
fonti (specialmente in Erodiano, che pure offre un giudizio negativo sull’Imperatore), si veda mazzarino 1962,
p. 400, il quale evidenzia la sua tendenza alla pace con i Parti come tratto tipico della sua ostilità alla politica
autocratica di Caracalla, e in qualche modo antesignana del governo illuminato di Severo Alessandro; ma –
avverte Mazzarino – la sua origine equestre ha oscurato tutte queste cose.
53 mazzarino 1962, p. 247. L’Historia Augusta lo definisce … in auro parcissimus (SCRiPt. HiSt. Aug., CaPitol.,
Opil., 13, 2). Macrino … vietò che venissero fuse statue d’argento con le sue sembianze che pesassero più di 5
libbre d’argento, oppure d’oro con un peso maggiore di 3 libbre. Soprattutto [stabilì?, N.d.A.] la paga di coloro
che militavano nella guardia pretoriana … secondo quanto stabilito da … Severo (D.C., 78, 12, 7, nella trad.
di StroPPa 2018, p. 211).
Sulla politica monetaria di Pertinace si veda BalBi de Caro 2010, pp. 71-73, anche per l’esaustiva bibliografia.
54
Macrino si richiamava anche a Marco Aurelio (hdn., 5,1).
267
267
267

