Page 231 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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“Nuovo contributo alla teorica delle contromarche monetarie presso i Romani”






























                 SPqr [piccola], n. 64: oltre alla dimensione ridotta sia delle lettere quanto
            dei conii, la tipologia evidenzia nelle realizzazioni di qualità, da attribuire con
            plausibile sicurezza alla zecca di Lugdunum, sia maggiore coerenza compositiva
            rispetto alla precedente, con lettere a ductus non ortogonale, dotate di apica-
            ture lapidarie, coordinate all’ampiezza dei conii, quanto costanza applicativa,
            apposta nella grande parte dei casi sul nominale dell’asse, con un novero molto
            più ridotto di anomalie rispetto alla precedente contromarca; un discreto nume-
            ro di esemplari denota manifattura meno curata, caratterizzata dalla maggiore
            dimensione delle lettere e dall’assenza di apicature, che identifica un nucleo
            produttivo “intermedio” (cfr. infra, scheda n. 70). Alcune SPqr [piccole] in grafia
            corsiva sono state applicate anche su assi precedenti le coniazioni di Nerone, in
            particolare appartenenti alle emissioni di Claudio      113,  quasi sempre di produzio-
            ne ispanica, caratterizzate a loro volta dalla bassa qualità manifatturiera; inoltre,
            la contromarca risulta in diversi casi apposta sul rovescio delle monete. Le di-
            verse anomalie di parte significativa di questo nucleo di esemplari, tutti appar-
            tenenti a realizzazioni corsive della SPqr [piccola], rende plausibile ipotizzare,
            per lo specifico gruppo, l’attività di officine delocalizzate, da individuare non
            solo nell’ambito della Lugdunensis, in particolare nell’area nord-occidentale del-
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            la regione , ma, con elevata probabilità, anche nei territori meridionali della
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            Tarraconensis .


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            113   Tra gli altri ritrovamenti, le monete da Saint-Léonard: BeSomBeS 2005, p. 165 nn. 102.4-5, due assi RIC I , 97
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            di coniazione gallica e nn. 102.6-7, due assi RIC I , 100 di coniazione ispanica.
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            114   BeSomBeS 2005, p. 165 n. 102.1 (Augustus, RIC I , 230); nn. 102.2-3 (Germanicus, RIC I , 50); nn. 102.4-5
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            (Claudius, RIC I , 97); nn. 102.6-7 (Claudius, RIC I , 100): l’elevata attestazione di monete emesse in epoca
            precedente il regno di Nerone dai ritrovamenti di Saint-Léonard potrebbe confermare la possibile collocazione
            nell’area nord-occidentale della Lugdunensis di un’officina preposta all’apposizione della SPqr [piccola].
            115   Le informazioni fornite da collezionisti privati riportano la provenienza di numerosi esemplari all’area me-
            ridionale della Tarraconensis e ai territori occidentali della Baetica, mentre paiono assenti segnalazioni dalle
            zone più settentrionali della Tarraconensis.
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