Page 203 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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“Nuovo contributo alla teorica delle contromarche monetarie presso i Romani”
ne scientifica anteriore alla fine della Prima guerra mondiale. Dopo la prima serie
di brevi note (1869a-b), dedicate a specifiche tipologie, l’Autore diede alle stampe
il primo impegnativo intervento relativo ai contrassegni nel loro complesso (1869-
1870), sebbene solo interessato a alcune delle principali tipologie del periodo alto-
imperiale; seguì la seconda serie di sintetici articoli (1875), per giungere quindi alla
pubblicazione dello studio più importante, composto di due articoli, editi per i tipi
della rivista Journal des Savants (1879), inerente le monnaies romaines contremar-
quées, nel quale l’Autore presenta la restituzione grafica di 114 tipologie, emenda
in parte quanto affermato in precedenza (1869-1870) e pone le basi per lo sviluppo
delle indagini numismatiche del periodo avvenire.
Al di fuori dell’ambito degli studi di area francofona, tra la seconda parte del XIX
e l’inizio del XX secolo, i diversi riferimenti alle contromarche imperiali paiono del
tutto sporadici e comunque privi di organicità, ridotti nella norma a poco più che
sintetiche citazioni oppure alla semplice descrizione degli esemplari rinvenuti , se non
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per l’importante eccezione della compiuta disamina di M. von Barhfeldt (1876), riferi-
ta però alla sola tipologia della imP∙veS di Vespasiano, ampiamente diffusa e applicata
sui denari della Repubblica romana, pubblicazione in seguito aggiornata dall’Autore
con l’ampliamento della documentazione (1887) e la stesura di postulati storico-numi-
smatici destinati per molti anni a essere unanimemente accolti in bibliografia.
La prima importante messa a punto delle ipotesi formulate da de Saulcy viene
proposta da A. Engel (1887) che, in prima battuta, puntualizza come i disegni a cor-
redo dell’articolo del 1879, che rappresentavano la più compiuta tabella tipologica
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all’epoca disponibile , fossero stati tracciati …avec une inexactitude flagrante , pro-
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ponendo al riguardo una propria tavola di disegni, in parte riferiti a tipologie inedite,
in parte volte a correggere le restituzioni grafiche pubblicate da de Saulcy ; l’Autore,
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oltre al serrato confronto con le risultanze scientifiche presentate in precedenza, allar-
ga l’orizzonte della collazione materiale non limitando le citazioni ai due ritrovamenti
di Rennes e di Saint-Léonard (cfr. supra) e agli esemplari della Bibliothèque Nationale
di Paris, in procinto di essere pubblicati a cura di E. Muret e A.A. Chabouillet (1889),
ma inserendo nella discussione diverse monete di collezioni private, compresi gli
esemplari della propria raccolta; inoltre nel corso dell’articolo Engel cita e riferisce i
risultati di proficui scambi di opinioni con altri studiosi, pur se quasi nella totalità dei
casi si trattasse di comunicazioni private, senza esiti a stampa.
Tra gli altri esempi, StraCk 1904 per il catalogo delle monete rinvenute a Neuss; Lehner 1904 per i ritrova-
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menti di Novaesium oppure Lehner 1907 per gli esemplari dagli scavi di Vetera.
6 In precedenza ToulmouChe 1847 e Chedeau, de SarCuS 1865 avevano illustrato con disegni le tipologie cata-
logate ma riferite solo ai ritrovamenti di Rennes e Saint-Léonard rispettivamente.
7 EnGel 1887, p. 383.
EnGel 1887, tav. XI: si tratta di 68 disegni che illustrano per la prima volta sia un discreto numero di tipolo-
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gie imperiali figurate, quanto in maniera compiuta e graficamente distinta contromarche graffite e punzonate,
tipologie in precedenza illustrate senza commento solo da Chedeau, de SarCuS 1865 per i ritrovamenti da
Saint-Léonard.
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