Page 201 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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“NUOVO CONTRIBUTO ALLA TEORICA
DELLE CONTROMARCHE MONETARIE PRESSO I ROMANI ”*
Note di aggiornamento
di
Rodolfo Martini
Un pensiero...
... ricordo, tempo addietro, fresco di nomina a conservatore del Gabinetto Numismatico e
Medagliere del Comune di Milano, la chiacchierata con la dott.ssa Balbi de Caro, direttrice del
Medagliere del Museo Nazionale Romano, davanti alla cassaforte delle monete della collezione
Francesco Gnecchi, allora collocata alle Terme di Diocleziano; tra noi, sul tavolo, un cassetto
contenente diversi esemplari imperiali contromarcati, tra i quali uno in particolare con impressa
la nota tipologia riferita a P. Quinctilius Varus aveva suscitato l’interesse: ...manca un catalogo
organico e ragionato delle contromarche imperiali romane disse, sapendo del mio interesse per
il settore, aggiungendo, con un sorriso, ...ma lei è giovane [...] ha tempo, competenza e buona
volontà... Quei pochi accenni ebbero l’effetto di rafforzare l’intendimento di studiare il fenome-
no nel suo complesso e subito, con entusiasmo, esposi gli iniziali sviluppi dell’indagine intrapresa
da qualche anno, riferendo delle difficoltà inerenti le modalità del censimento materiale, delle
incertezze riguardo l’ampiezza della fondamentale ricognizione bibliografica, del delicato tema
riguardante il necessario coinvolgimento anche dei collezionisti privati e dei titolari di case di
vendita: trascorso quasi un quarantennio, oggi, che il progetto, all’epoca in fase iniziale, appa-
re in procinto di giungere alla conclusione, non posso non ricordare con profondo affetto ed
emozione quell’incontro, l’atmosfera cordiale e soprattutto quelle parole di stima e di incorag-
giamento per il prosieguo della ricerca che volle rivolgermi la dott.ssa Balbi de Caro.
Premessa
L’articolo di Giovanni Pansa (1906), oggetto delle presenti note di aggiornamento, chiude
idealmente quasi un quarantennio di appassionato dibattito, condotto in particolare dagli stu-
diosi francesi, riguardante il significato e l’interpretazione delle contromarche imperiali roma-
ne, interesse che era stato suscitato dalla pubblicazione dei rinvenimenti monetali da Rennes,
a opera di A. Toulmouche (1847), e dal guado di Saint-Léonard del fiume Mayenne, a cura di
J.-C. Chedeau e C.-M. de Sarcus (1865): entrambi i nuclei monetali presentavano discreti numeri
di esemplari contrassegnati e gli Autori avevano inserito nei cataloghi sintetiche osservazioni a
commento delle diverse tipologie, in parte riferendo passate ipotesi interpretative e integrazioni
* G. PanSa, Nuovo contributo alla teorica delle contromarche monetarie presso i Romani, in Rivista Italiana di Numismatica
XIX (1906), pp. 397-422.
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