Page 213 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Sculture



             2.    Giorgio IV, 1832
                   BiBl.: Catalogue 1855, n. 63: “an original model, whole length figure of King George IV”.
             3.    Nicolò Paganini, 1832 (figg. 70-71)
                   BiBl.: The Court Journal, 188, 1832; Catalogue 1855, nn. 51, 75; Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, n. 144, p. 37, n. 3; milano
                   2007, pp. 138-141, fig. 4.
                   Un gesso del busto di Paganini (1782-1840), eseguito da Pistrucci nel 1832 (v. il modello in cera in Pirzio
                   Biroli Stefanelli 1989, II, n. 144) (fig. 69) e per il quale il musicista aveva posato nel luglio del 1831, è
                   comparso sul mercato antiquario una decina di anni fa (Sotheby’s, London 7/7/2006, European sculpture
                   & works of art, lotto n. 154). Firmato e datato - B. PISTRUCCI SCULPSIT PUBLISHED FEBry 1832 - misura
                   cm 65. Il busto era esposto alla mostra Paganini in London tenutasi presso la Royal Academy of Music di
                   Londra nel 2006.
                   Il pittore Daniel Maclise (1806-1870) ebbe occasione di essere presente mentre il violinista posava per
                   Pistrucci e ha lasciato una vivace descrizione della seduta (milano 2007), alla quale assistevano anche
                   Filippo Pistrucci e il dottore Archibald Billing (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 39, n. 15; p. 159, n. 142).
































                   Fig. 69 - Roma, Museo della Zecca. Benedetto Pistrucci, Ritratto di Nicolò Paganini, cera su ardesia (MZ 144).
                              Figg. 70-71 - Collezione privata. Benedetto Pistrucci, Nicolò Paganini, 1832, gesso.







             4.    Duca di Wellington, 1832-1833
                   BiBl.: Catalogue 1855, n. 50; marSh 1996, p. 40; Pistrucci’s Capriccio 2006, p. 16, n. 2 (Stratfield Saye); welleSley 2014,
                   p. 74, fig. 68; p. 201, nn. 1-2
                   Si vedano i molti richiami al busto nella lettera al figlio Federico del 1833 (Carte autografe e altri doCumenti,
                   I. Epistolario, lettera 1, note 21 e 28) nella quale comunica  anche con orgoglio come “sto facendo costruire
                   delle macchinette a moverlo e alzarlo senza pericolo e senza molta fatica tutti mi portano alle stelle e restano
                   sorpresi” (v. anche Catalogue 1855, n. 39).






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