Page 212 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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1989-2015. Addenda



                1b.   Ritratto di Giuditta Pasta (?), 1831(?) (fig. 68)
                Marmo bianco, cm 59.
                Iscrizione: PRIMO BUSTO SCULPITO DA BENEDETTO PISTRUCCI
                Londra, mercato antiquario (Sotheby’s, New  York, 3/10/2007,  Fine french and continental furniture..., n. 62; Sotheby’s,
                London 5/12/12, European sculpture & works of art, n. 102).
                BiBl.: Catalogue 1855, p. 6, n. 52; L. Pirzio Biroli Stefanelli, Un ritratto inedito di Giuditta Pasta di Benedetto Pistrucci, in
                preparazione.
                Il ritratto di giovane donna costituisce, come indicato dall’iscrizione sul retro, il primo busto scolpito in marmo da
                Pistrucci e deve collocarsi tra il Capriccio del 1829 (quando aveva cominciato a scolpire il marmo perché costretto ad
                abbandonare i lavori minuti per gravi problemi alla vista) (Sculture, n. 1) e il ritratto di Nicolò Paganini del 1831-1832
                (Sculture, n. 3). Di busti ritratto ne seguiranno altri tra i quali quello del leggendario duca di Wellington (1832-1833) che
                                                                           concorrerà a consolidare la fama di Pistrucci
                                                                           anche come scultore (Sculture, n. 4).
                                                                           Si propone di identificare nel personaggio
                                                                           raffigurato la celebre cantante Giuditta Pasta
                                                                           (1797-1865)  e  di  mettere  in  relazione  il
                                                                           busto con “a mould of Madame Pasta” che si
                                                                           trovava nello studio dell’artista al momento
                                                                           della morte. Il confronto con i molti ritratti
                                                                           della cantante, in particolare con quello
                                                                           del medaglione di David D’Angers (1828)
                                                                           (Parigi, Musée du Louvre, inv. DA018G)
                                                                           potrebbe confermare l’ipotesi, anche se
                                                                           la pettinatura del marmo sembra essere
                                                                           estranea a quella usualmente indossata
                                                                           dalla cantante. Come accennato, il busto
                                                                           dovrebbe essere del 1831 (v. un disegno
                                                                           di Francesco Hayez dello stesso anno: Una
                                                                           virtuosa del bel canto 2004, p. 38, fig. 21), di
                                                                           poco anteriore a quello di Nicolò Paganini
                                                                           del 1832. I contatti di Pistrucci con i due
                                                                           celebri artisti italiani, spesso protagonisti di
                                                                           entusiasmanti concerti nei teatri londinesi,
                                                                           erano avvenuti certamente tramite il
                                                                           fratello Filippo (v.  Carte  autografe  e  altri
                                                                           doCumenti, I. Epistolario, lettera 1, nota 18),
                                                                           esule politico in Inghilterra che, ben inserito
                                                                           e attivo nel mondo teatrale e musicale,
                                                                           organizzava concerti  anche allo scopo di
                                                                           finanziare la Scuola Italiana istituita a Londra
                                                                           da Giuseppe Mazzini e di cui era segretario
                                                                           e organizzatore. Per Filippo Pistrucci, che
                                                                           l’aveva “raffigurata  a  mezzo  busto  tra  le
                                                                           nuvole” (SaCChi  1829, p. 367), la Pasta si
                                                                           era esibita in un concerto il 23 giugno del
                                                                           1824. Applauditissime  rappresentazioni e
                                                                           concerti dell’artista sono registrate a Londra
                                                                           e a Bath dal 12 maggio al 28 luglio del 1831
                                                                           (aPPolonia  2000,  pp.  283,  306-307),  nello
                                                                           stesso periodo in cui anche Paganini si
                Fig. 68 - Benedetto Pistrucci, Ritratto di Giuditta Pasta, 1831 (?), marmo.   esibiva nella capitale inglese.






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