Page 183 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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IV. Lettere di William Ewart Gladstone, 1843



                 medals, I must say that as at present informed I feel that his position with regard to the Waterloo Medal
                 would be an obstacle to my moving for that purpose, and I cannot but believe that he has in his own hands
                 the means of at once signalising before the world and amending his circumstances of which I deeply regret
                 to learn that they are so indifferent.
                 If I do not reply to many of the points treated in your letter I beg you will not consider me as implying an
                 opinion upon them: my present object is to keep my own attention fixed upon that which appears to me to
                 presentthe first of the whole question. But I am very far indeed from whishing or intending to discourage any
                 further statement by Signor Pistrucci which he may think advantageous.
                 And I must not omit to state that I have learned from your letter for the first time that medals are now in
                 process of execution in commemoration on the Eastern (I hope not of the Chinese) Victories by desire of the
                 East India Company. No communication has been made to me on that subject.



             2.
             Londra, British Library, Add MS 44360, f. 29
                 Draft to Signor Pistrucci Whitehall
                 Jan. 26 1843
                 Gli 26 di gennaro 1843
                 Signore
                 Ho ricevuto la di lei risposta alla mia lettera dei 20 del mese corrente; nella quale trovasi la richiesta da
                 lei proferita che io le voglia suggerire un soggetto nazionale affinchè ella possa fare un modello per il
                 rovescio del bel capo di Sua Maestà pel conto del Governo: e l’ho sentito essere del mio dovere di spiegarmi
                 francamente con rispetto a quella richiesta.
                 Posso assicurarla che sono, quasi ugualmente con lei, sollecito di vedere le circostanze aggiustarsi in tal guisa,
                 che il Governo goda delle creazioni di lei le quali di quandi in quando s’offrono per servirsi del insigne
                 talento al vantaggio del pubblico. Neppure vi si trovano al mio parere ostacoli, se son tali, quali (mi sembra)
                 resta nel di lei arbitrio di sviare. Ella mi scusi e abbia per certo che la presente lettera si scrive col proposito
                 esclusivamente di far andare le cose al meglio che sia possibile e senza biasimo o sospetto di chiunque sia
                 persona. In quanto riguarda il cambiamento del suo impiego, sono già molti anni passati da quel punto: e sia
                 stato fatto giustamente o con ingiuria, v’ha poco di rapporto, mi pare, colla quistione di cui ora si ragiona,
                 ch’è ben altra cosa. Sendo d’un canto desideratissimo fine ch’ella sia impiegato di nuovo dal altro che il
                 Pubblico possa, e il Governo debba, chiedere da lei che quel impiego della Medaglia di Waterloo già tanti
                 anni concesso e in gran parte pagato si finisca, pria che sincominci nessun altro. Nuovamente sollecito, lo
                 dico di buona fede, raccomandarla al Ministro per l’esecuzione di Medaglie, secondo quel che ho detto, e
                 secondo il scopo del suo uffizio, e prontissimo di farlo tosto che sia permesso dal mio dovere, nundimeno
                 sono incapace di far cotal tentativo, fuorchè possa nel istesso tempo annunziare la terminazione di quel
                 distintissimo lavoro.
                 Se ho scritto codeste parole, non in qualità di Capo della Zecca, ma solamente da uno che sa almeno in parte
                 il pregio delle opere e del genio di lei, e che si sente animato da sincerissima voglia di togliere le difficoltà
                 che esistono e di ovviare altri imbarazzi forse anche maggiori di quelli che sono già arrivati.
                 Mi sottoscrivo di lei servo

                 W.E. Gladstone
                 Scusi la prego gli errori di frasi e di grammatica di uno scolaro amante più che capace delle lingua italiana.














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