Page 32 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Gabriella Angeli Bufalini







                            affiancati dalla massima espressione della produzione medaglistica dal Rinascimento ai
                            nostri giorni. Il grandissimo successo di pubblico che silenziosamente e ordinatamente
                            affollava le sale del Municipal Museum of Art di Osaka, rapito dalle straordinarie in-
                            cisioni che si susseguivano sui piccoli tondelli metallici, fece sì che la mostra venisse
                            prorogata per oltre un anno e riproposta anche nella città di Tokyo.
                                 Nel 1993, designata consulente scientifico della Banca d’Italia, le venne affidato un
                            altro importante incarico: la costituzione del Museo della Moneta nella prestigiosa sede
                            dell’Amministrazione Centrale della Banca d’Italia, lo storico Palazzo Koch edificato nel
                            1892 su progetto di Gaetano Koch per l’allora Banca Nazionale nel Regno d’Italia in
                            via Nazionale a Roma. L’idea partì dalla necessità di valorizzare le collezioni di monete
                            e cartamoneta possedute dalla Banca: in particolare la raccolta numismatica di Pietro
                            Oddo, composta da oltre 3.000 monete di zecche dell’Italia meridionale e della Sicilia
                            di età alto medievale e moderna; una collezione di monete in oro degli Stati moderni;
                            le collezioni di cartamoneta Cocconcelli e Spinelli, acquistate dalla Banca rispettiva-
                            mente nel 1951 e nel 1989, oltre a bozzetti, matrici, antichi volumi e macchinari vari.
                                 Una sorta di ideale continuità intrecciava i destini della Banca d’Italia e del
                            Medagliere del Museo Nazionale Romano. Pietro Oddo, Cassiere Capo del Banco
                            di Sicilia, fu chiamato nel 1938, ormai in pensione, da Vittorio Emanuele III a colla-
                            borare alla stesura del Corpus Nummorum Italicorum per la parte dell’Italia meri-
                            dionale di cui era considerato tra i massimi esperti. L’anno precedente Oddo aveva
                            proposto in vendita la propria Biblioteca e la propria collezione di monete alla
                            Banca d’Italia, che ne aveva affidato la stima a Lorenza Cesano, la prima direttrice
                            del Medagliere del Museo Nazionale Romano. Le ottime credenziali e l’elevata affi-
                            dabilità riscossa da chi era allora alla guida del Medagliere, si perpetuarono quasi
                            un secolo dopo con l’affidamento a Silvana Balbi, da parte della stessa Banca, del
                            progetto scientifico del suo Museo.
                                 Sull’onda del successo del Museo della Moneta, la Banca d’Italia le affidò anche
                            l’ideazione del Museo della Banconota presso il proprio Stabilimento del Servizio
                            Fabbricazione Carte Valori in via Tuscolana a Roma, la bella sede progettata nei
                            primi anni ‘60 da Pierluigi Nervi. Inaugurato nel giugno 2001 alla vigilia dell’intro-
                            duzione delle banconote in euro che avrebbero di lì a poco soppiantato quelle in
                            lire, progressivamente ritirate dalla circolazione, il Museo, nel consueto approccio
                            scientifico che ha sempre contraddistinto i lavori della Balbi, ricostruiva dettagliata-
                            mente cento anni di storia italiana (1896-1997) attraverso l’esposizione di biglietti,
                            preziosi bozzetti, impianti e attrezzature per la stampa sapientemente selezionati
                            a testimonianza del lungo percorso intrapreso dalla Banca d’Italia, divenuta col
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                            tempo il solo Istituto autorizzato a emettere banconote in Italia . La progettazione
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                            tale, oltre che legislativa, che scaturì anche in un completo ed esaustivo prodotto



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