Page 30 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Gabriella Angeli Bufalini
Figura 5 -- S. BalBi dedicato alla storia della monetazione
de Caro, l. londei, Moneta pontificia nei secoli XVIII e XIX che
Pontificia. Da Innocenzo ancor oggi rappresenta un bacino di
XI a Gregorio XVI, Roma
1984 approfondimento fondamentale per
la monetazione di quel periodo. Edito
ad opera della Soprintendenza Arche-
ologica di Roma, il volume denota da
subito il serio e intelligente approccio
di studio di Silvana Balbi che non si
limitava a disquisire di questioni pura-
mente ed esclusivamente numismati-
che ma, a sostegno delle proprie tesi,
cercava sempre il supporto scientifico
di altre discipline, dall’archivistica, alla
storia economica, alla giurisprudenza,
alla scienza mineralogica, alle analisi
microscopiche e microchimiche, certa
che soltanto nell’organico complesso
documentario vi fosse il presupposto
indispensabile per la completezza di
un qualsiasi studio. Il forte convinci-
mento che nessuna indagine possa essere portata avanti con profitto nel chiuso della
propria specializzazione, senza aprire la ricerca del particolare agli apporti di un
contesto storico più ampio e articolato e senza verificare i risultati conseguiti con quel-
li di altre discipline affini venne già da lei energicamente espresso agli inizi degli
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anni Ottanta quando la sua attenzione si posò sui corredi funerari di età imperiale e
barbarica conservati presso il Medagliere del Museo Nazionale Romano, certa che un
argomento apparentemente insolito e distante da un ambito così specialistico come
quello numismatico potesse tuttavia apportare contributi interessanti sotto il profilo
sociale ed economico soprattutto grazie al sussidio di altre professionalità e diversi
metodi di studio. E tale atteggiamento scientifico permeò poi tutti i suoi scritti e le
sue azioni.
Grande attenzione Silvana Balbi pose anche ai ripostigli monetali, consapevole
dell’importanza che essi rivestono nella conoscenza della circolazione monetaria nelle
diverse aree geografiche e in determinati periodi storici. L’entusiastica adesione, nel 1980,
all’invito di Ermanno Arslan, allora Direttore delle Civiche Raccolte Numismatiche di Mi-
lano, di redigere delle “Schede anagrafiche” di tutto il materiale numismatico rinvenuto in
gruzzoli su scala nazionale e conservato nei depositi dei vari Musei italiani, trovò piena
S. BalBi de Caro, Presentazione, in G. BordenaChe BattaGlia, Corredi funerari di età imperiale e barbarica
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nel Museo Nazionale Romano, Roma 1983, p. 1.
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