Page 193 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Roma, monete dal Tevere







            stati importanti in questo senso gli sviluppi tecnologici nei procedimenti analitici  A fronte:
            come la fluorescenza di raggi X (Fluorescence Analysis - XRF), la spettroscopia di          Roma, Impero. Claudio
            assorbimento atomico (Atomic Absorption Spectrometry - AAS), la microsonda elet-            (41-54 d.C.). Asse, zecca
            tronica (Electron Probe Microanalysis - EPMA), la spettrometria di massa (ICP-MS),          di Roma, 41/42 d.C.
                                                                                                        (von Kaenel 1984, p. 171
            l’emissione a raggi X indotta da particelle (Particle-Induced X-Ray Emission - PIXE).       n. 259), particolare del
            Per la discussione sulla provenienza dei metalli monetali è stato di fondamentale  dritto.
            importanza lo sviluppo dell’analisi isotopica del piombo negli anni Settanta.               Roma, Medagliere del
                   Fu ancora una volta Silvana Balbi de Caro, convinta delle potenzialità di studi      Museo Nazionale Romano,
            di questo tipo, a inaugurare le indagini analitiche sulle monete di oricalco e rame         inv. 25108/2984
            dal Tevere, consentendo nel 1997 il prelievo di campioni da una scelta di 241 mone-
            te di rame – selezionate dallo scrivente – degli imperatori Augusto, Tiberio, Caligola
            e Claudio. Poiché le analisi di superficie non offrono dati affidabili, si sono prelevati
            con un microtrapano circa 50 mg di materiale interno dal bordo della moneta e
            poi si è richiuso il piccolo foro – appena visibile a occhio nudo – con della cera. Il
            prelievo dei campioni a Roma e le indagini analitiche a Francoforte sul Meno sono
            stati effettuati da due esperti scienziati .
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                   In un primo contributo abbiamo presentato i risultati delle indagini sulla com-
            posizione chimica delle monete di rame da Augusto a Claudio con la microsonda
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            elettronica (EPMA) . Si sono delineati diversi schemi di concentrazione e distribuzio-
            ne degli elementi principali e in traccia per le singole emissioni, sulla base dei quali
            è possibile seguire i cambiamenti nella composizione del rame nel periodo di tempo
            in questione. Dietro tali cambiamenti non c’è soltanto la differente origine del rame
            coniato, ma anche la crescente purezza del rame come conseguenza di processi di
            purificazione e fusione. Il rame usato per la monetazione di Caligola e Claudio è
            contraddistinto da una purezza molto elevata. I dati ottenuti dalle indagini analitiche
            hanno fornito anche un prezioso contributo alla soluzione di questioni numismatiche.
            Gruppi di riferimento definiti sulla base delle emissioni ben databili consentono di
            confrontare con essi gli schemi di concentrazione e distribuzione degli elementi di
            emissioni non datate e di associare queste ultime alla cronologia di quelle datate. Gra-
            zie a corrispondenze di questo tipo è possibile precisare il periodo di coniazione di
            singole serie divvS avGvStvS Pater di Tiberio altrimenti non databili . Anche l’emissio-
                                                                                  47
            ne sotto Caligola dei cosiddetti assi di Agrippa  ha potuto essere confermata median-
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            te il confronto degli schemi degli elementi. È degna di nota anche la constatazione
            che alcuni assi di Claudio classificati come imitazioni mostrano schemi degli elementi




                Gerhard P. Brey, titolare della cattedra di Mineralogia-Petrologia e Geochimica presso l’Istituto di Geo-
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            scienze della Goethe-Universität di Francoforte sul Meno, e la dottoressa Sabine Klein, sua collaboratrice e
            oggi professoressa presso l’Università di Bochum e direttrice del centro di ricerca Archeometallurgia presso il
            Museo Minerario Tedesco di Bochum.
            46    klein, von kaenel 2000.
            47    V. a proposito anche Barrandon et alii 2010.
            48    RIC I , p. 112 n. 58.
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