Page 194 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Hans-Markus von Kaenel







                            conformi a quelli di assi tardo-tiberiani, lasciando supporre che monete di rame rego-
                            lari siano state rifuse e usate come metallo monetale per la coniazione di imitazioni
                            di peso inferiore.
                                   Se il primo contributo si occupava degli schemi di concentrazione e distribu-
                                                                                                             49
                            zione degli elementi, oggetto del secondo studio è invece l’origine del rame . Sulla
                            base dei rapporti isotopici del piombo e dell’analisi isotopica del rame – quest’ulti-
                            ma impiegata per la prima volta in uno studio di questo tipo – è stato possibile rico-
                            struire le provenienze del rame coniato sotto Augusto, Tiberio, Caligola e Claudio I.
                            Esso proveniva dalla Sardegna, dalla Toscana, da Cipro, dalla Spagna sud-orientale
                            e sud-occidentale (regione del Rio Tinto). A questi primi studi hanno fatto seguito,
                            in collaborazione con colleghi francesi e spagnoli, una serie di ricerche con l’obiet-
                            tivo di migliorare la base di dati comparativi per le aree minerarie della Penisola
                            iberica . Il rame coniato e la sua provenienza sono oggetto della tesi di abilitazio-
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                            ne di Sabine Klein  (2008) presso l’Università di Francoforte. Un altro studio del
                            2012  ha esaminato mediante l’analisi degli elementi (EPMA) e l’analisi isotopica
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                            del piombo (ICP-MS) il rame delle cosiddette serie dell’altare I e II  coniate sotto
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                            Augusto a Lione/Lugdunum per la Gallia settentrionale e il Reno. Il rame della pri-
                            ma serie proveniva in gran parte da giacimenti locali del Massiccio Centrale e delle
                            Cevenne, quello della seconda dalla Spagna meridionale.
                                   La possibilità di prelevare a Roma campioni da un numero selezionato di mo-
                            nete in rame dal Tevere ha dato il via a molti studi e ha portato a importanti risultati
                            numismatici e archeometallurgici. Ciò che ebbe inizio oltre venti anni fa grazie alla
                            lungimiranza di Silvana Balbi de Caro ha dato dunque frutti duraturi e continua a
                            produrre effetti.

























                            49    klein 2007; klein et alii 2004.
                            50    nüSSe 2014; JézéGou et alii 2011; klein et alii 2009; riCo et alii 2005-2006.
                            51    klein 2008.
                            52    klein et alii 2012.
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                            53    RIC I , pp. 57-58.

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