Page 183 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Roma, monete dal Tevere
Figura 2 -- Roma, Impero.
Claudio (41-54 d.C.).
Asse, zecca di Roma,
41/42 d.C. (von Kaenel
1984, p. 171 n. 259).
Roma, Medagliere del
Museo Nazionale Romano,
inv. 25108/2984
ricerche. Essi riguardano: la percezione dei reperti numismatici come oggetti indi-
viduali; quantità e qualità dei rinvenimenti monetali; le prospettive delle indagini
analitiche sul metallo monetale.
La percezione dei reperti numismatici come oggetti individuali
Per identificare e classificare i reperti numismatici
usiamo cataloghi tipologici, come ad esempio il Ro-
man Imperial Coinage (RIC). Un tipo rappresenta
un’astrazione che si pone al di sopra del singo-
lo “individuo”, designando con un’unica cifra
tutti i tratti comuni a un determinato gruppo
di monete per quanto concerne nominale, im-
magine e iscrizione. Per l’identificazione del-
le monete ne derivano significativi vantaggi e
l’uso di affermati cataloghi tipologici garanti-
sce uniformità e comparabilità all’interno della
ricerca numismatica. In Figura 3 -- Roma, Impero.
questo modo si accetta Gaio (Caligola) (37-41
d.C.). Asse, zecca
tuttavia che, adoperando di Roma, 37-38 d.C.
il numero ricavato da un catalogo, una moneta (Koenig 1988, p. 133 n. 79).
venga rilevata come un tipo e di norma non Roma, Medagliere del
come un “individuo”, e che di conseguenza le Museo Nazionale Romano,
sue potenzialità informative non siano sfrut- inv. 25029/2422
tate appieno. Tra le caratteristiche individuali
primarie di un reperto monetale ci sono la
sua fattura (coniazioni regolari oppure imita-
zioni, nummi suberati o subferrati), il peso e
lo stile, che viene determinato sulla base delle
“mani” dei diversi incisori. Tra le caratteristiche se-
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