Page 180 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Hans-Markus von Kaenel
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a Onorio), distinzione basata su criteri non documentati. Inoltre Cesano inventariò
numerose monete antiche (129 greche, 1.363 repubblicane e 56 imperiali d’oro) e
circa 120 monete medievali e moderne . Nelle sue pubblicazioni Cesano non si
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soffermò mai in modo approfondito sui ritrovamenti dal Tevere.
È possibile ricostruire la quantità complessiva delle monete dal Tevere nel suo
ordine di grandezza. Ai sensi di un decreto del Ministro per le finanze italiano, nel
1936 le istituzioni statali furono obbligate a consegnare oggetti metallici superflui
al fine di accrescere le riserve metalliche del Tesoro statale. Il Museo Nazionale
Romano prospettò circa 290 kg di buon metallo, bronzo, rame, e lega monetaria .
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Di questi, 246 kg riguardavano un ingente quantitativo di monete di bronzo an-
tiche, medievali, e moderne, conservate in questo Medagliere fra gli scarti da più
di 40 anni e provenienti, nella maggior misura, dalle sabbie tiberine in occasione
di costruzione dei muraglioni nel circuito della città, ed in minor misura da altri
scavi urbani. Le monete e medaglie, imballate in cinque casse di legno, non furono
tuttavia mai consegnate per essere fuse, ma sopravvissero agli anni della guerra e
del dopoguerra chiuse in un magazzino, dove vennero ritrovate solo negli anni Set-
tanta. Si trattava complessivamente di circa 38.000 monete antiche , in gran parte
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ritrovamenti dal Tevere e in misura minore da scavi nel territorio della città di Roma.
Poiché le monete erano state affastellate confusamente nelle casse, non è più pos-
sibile differenziarle in base alla loro provenienza.
I ritrovamenti monetali dal Tevere furono menzionati da Richard Reece nell’am-
bito dei suoi studi sulla circolazione monetaria in età imperiale. Nella relazione
relativa a un viaggio in Italia settentrionale, Roma e Ostia, nel 1971 egli presentò
in una tabella un sintetico quadro d’insieme sulle due serie di monete Tevere I e
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Tevere II . Negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta finirono sul mercato ritro-
vamenti metallici con asserita provenienza da nuovi lavori di dragaggio del Tevere.
Cathy E. King nel 1975 pubblicò un articolo su 1.177 quadranti che provenivano
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da tale fonte.
È grazie all’iniziativa di Silvana Balbi de Caro che i rinvenimenti monetali dal
Tevere nel Medagliere del Museo Nazionale Romano hanno ricevuto l’attenzio-
ne che meritano. Nell’ambito della preparazione di uno studio sulla monetazione
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dell’imperatore Claudio I , a metà degli anni Settanta lo scrivente visitò il gabinetto
numismatico del Museo Nazionale Romano, dove Silvana Balbi de Caro richiamò
la sua attenzione sui ritrovamenti dal Tevere e lo invitò a occuparsene, come poi
11 von kaenel 1984, p. 90.
12 von kaenel 1984, p. 92.
13 Per questa citazione e la successiva v. von kaenel 1984, p. 88.
14 BalBi de Caro et alii 1991, 8.
15 reeCe 1971; v. anche la sua relazione sul viaggio in reeCe 1974.
16 kinG 1975.
17 von kaenel 1986.
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