Page 138 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Emanuela Ercolani Cocchi







        Figura 5 -- Roma,
        Repubblica. L. Cornelius
        Sulla. Aureo, zecca al
        seguito di Silla,
        84-83 a.C. (RRC 359/1).
        Roma, Medagliere
        del Museo Nazionale
        Romano, inv. 82695













                            nel 51 a.C. L’aureus (RRC 359/1) e il denarius (RRC 359/2) a nome di l Svlla / imPer
                            itervm, con testa di Venere con diadema volta a destra, al rovescio Cupido con ramo
                            di palma e sotto iscrizione l Svlla, sono invece attribuiti a una zecca in movimento
                            con lui nell’84-83 a.C. (Figg. 5-6).
                                 I tipi delle emissioni monetali mostrano una notevole devozione da parte di
                            Silla e dei membri della sua gens nei confronti di Venere, alla quale egli attribuiva la
                            propria fortuna, come confermano anche la formula Sulla Felix e il ramo di palma
                            tenuto da Cupido nell’aureo. Denari e aurei vennero prodotti fra l’82 e l’80 a.C. a
                            nome di L. Sulla Impe e L. Manli Proq in una zecca in movimento per le necessità
                            belliche (RRC 367/1-5), portano tutti al dritto la testa elmata di Roma, al rovescio il
                            triumphator incoronato da Victoria in volo, su quadriga, tiene le redini nella mano
                            sinistra e il caduceo nella destra, in esergo Svlla imP.
                                 Prima di Silla il busto di Victoria con corona, in biga o in quadriga, era comparso
                            solo nelle emissioni dell’82 a.C. a nome di C. Valerius Flaccus Imperator (RRC 365/1a-c;
                            Fig. 7) prodotte in zecca gallica, con elementi identificativi che sarebbero poi rimasti













        Figura 6 -- Roma,
        Repubblica. L. Cornelius
        Sulla. Denario, zecca al
        seguito di Silla, 84-83 a.C.
        (RRC 359/2).
        Roma, Medagliere del
        Museo Nazionale Romano,
        inv. 85191


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