Page 135 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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VENUS, VICTORIA, PIETAS E LA CORNUCOPIA


                                                              di
                                               Emanuela Ercolani Cocchi



                                                        Nel Medagliere del Museo Nazionale Romano si con-
                                                                             1
                                                    servano un aureo (RRC  375/1) e un denarius (RRC 375/2)
                                                    attribuiti a zecca incerta dell’Italia e all’81 a.C. (Figg. 1-2).
                                                    In entrambi il dritto raffigura la testa di Venus con diade-
                                                    ma e collana, volta a destra, il rovescio mostra una doppia
                                                    cornucopia, vaso, come dice il nome, a forma di corno,
                                                    riempito di frutti e coronato d’erbe e di fiori, simbolo be-
                                                    neaugurante di prosperità, abbondanza (copia) e fertilità,
                                                    attributo iconografico delle divinità ritenute dispensatrici
                                                    dei beni della terra, in origine, secondo il mito, uno dei
                                                    corni della capra Amaltea, nutrice di Giove, documentato
                                                    già nei decenni finali del III sec. a.C. anche quale attributo
                                                    della  Tyche di  Himera. In ambito romano ricorre anche
                                                    nelle emissioni di T. Carisius (RRC 464/3a-c) presentando
                                                    accanto al dritto con testa elmata di Roma, un rovescio con
                                                    cornucopia su globo tra scettro e timone, il tutto in corona
                                                    di alloro.
                                                        L’originario schema iconografico del denarius roma-
                                                    no, costituito dalla testa di Roma con elmo alato volta a
                                                    destra, Dioscuri al galoppo al rovescio, era stato gradual-
                                                    mente modificato, i magistrati responsabili delle emissioni
                                                    sceglievano immagini che si riferivano alla propria gens
                                                    o alle vicende dello Stato Romano. La testa di  Venus è
                                                    ricollegabile agli eventi del periodo nel quale si colloca
                                                    l’affermazione di Silla, particolarmente devoto alla dèa, la
                                                    cui testa adorna di diadema è raffigurata anche al dritto
                                                    dell’emissione della zecca di Roma a nome di C. Norbanus
            Figura 1 -- Roma, Repubblica. Q(uaestor).   dell’83 a.C. (RRC 357/1a-b; Fig. 3) che al rovescio mostra
            Aureo, zecca incerta, 81 a.C. (RRC 375/1).
            Roma, Medagliere del Museo Nazionale Romano,   una prua di nave, una spiga di grano, fasces con ascia e
            inv. 82696                              caduceo.



            1   m.h. Crawford, Roman Republican Coinage, Cambridge 1974.


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