Page 193 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351)                           Parte II



                         questi fiorini presentano alcuni elementi realizzati in modo più grossolano rispetto alle emissioni con
                         Santo in stile evoluto del precedente periodo, in particolare i fioretti e la base frangiata del mantello.
                         Inoltre i pendenti del giglio sono più aperti e la lettera R mostra l’asta obliqua più allungata.
                             Tali caratteristiche mostrano una continuità con quelle osservabili sulle emissioni che abbiamo prece-
                         dentemente datato agli anni compresi tra il 1301 e il 1303. Tra la fine degli anni ‘90 e i primissimi anni del
                         Trecento lo stile appare meno curato e ciò si riflette anche in un elevato numero di varianti determinate so-
                         prattutto dalla variabilità riscontrata nel numero dei segni di interpunzione utilizzati, probabile conseguen-
                         za di una minore attenzione in fase di incisione dei conii. Un’altra caratteristica che si sviluppa già a partire
                         dalle ultime emissioni del precedente periodo è la presenza nella parte superiore dei pendenti di un piccolo
                         apice che tende a diventare nel corso degli anni più evidente fino a collegarsi con la parte inferiore dei petali,
                         seguendo lo spostamento verso l’alto dei pendenti che, come già osservato da Bernocchi, tendono ad essere
                         più aperti rispetto alle emissioni precedenti. Per quanto riguarda lo stile delle lettere, oltre alla diversa asta
                         obliqua della lettera R, si notano una O di forma più rotonda e la lettera S che presenta un’accentuazione
                         stilistica con le curve più ampie e la biforcazione delle grazie alle estremità.
                             Un attento esame dei fiorini realizzati in questo periodo, in particolare della figura del Santo, ha ri-
                         velato la presenza di un elemento caratteristico presente in uno dei punzoni utilizzati per l’incisione dei
                         conii, che tende a diventare più evidente nel corso degli anni. Si tratta di un probabile difetto presente
                         nel piede del Santo che si inizia ad osservare a partire dall’emissione del 1305/I (segno “falcetto”). Un
                         confronto con le emissioni immediatamente precedenti indicherebbe la sua origine nella volontà dell’in-
                         cisore di separare l’alluce dalle altre dita, traducendosi però con il tempo in un incavo di dimensioni via
                         via maggiori. Questo difetto caratterizza i fiorini coniati fino al 1310/II (segno “monte”) quando il pun-
                         zone fu probabilmente rilavorato o sostituito (Fig. 27). È interessante osservare che questa caratteristica
                         compare anche nella coeva produzione di popolini d’argento coniati dalla Zecca a partire dal 1306, data
                         di introduzione di questo nominale, fino al 1310. Si ha in questo modo conferma che l’incisione dei conii
                         dei nominali in oro e argento era realizzata dallo stesso intagliatore e che veniva utilizzato lo stesso pun-
                         zone per la realizzazione di alcuni particolari di nominali diversi nei due metalli.
                             La comparsa di questo difetto nei fiorini coniati a partire dal 1305/I e il suo sviluppo nel corso del
                         tempo fino al 1310/II fornisce un ulteriore elemento utile per confermare la sequenza cronologica delle
                         emissioni. In effetti, questo particolare è stato di aiuto per identificare l’emissione del 1309/II e il relativo
                         segno raffigurante “due spighe di grano su un gambo” descritto nel Libro della Zecca, non precedente-
                         mente riconosciuto sui fiorini d’oro .
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                                        1304/II            1305/I            1309/I             1309/II
                                    (linea dell’alluce)  (comparsa del difetto)  (evoluzione del difetto)  (difetto ben evidente)
                                    Figura 27 – Particolare del piede del Santo e sviluppo del difetto del punzone in corrispondenza
                                                   dell’alluce nelle emissioni del periodo 1305/I - 1310/II





                         403   Dell’identificazione di questo segno si è data notizia nell’articolo relativo allo studio dei fiorini d’oro del ripostiglio di Willanzheim (Day,
                         De Benetti 2018). Fiorini con questo segno sono stati fino ad oggi classificati come emissioni del periodo 1252-1303 e il segno riconosciuto con
                         quello descritto come due foglie di quercia su gambo nel Libro della Zecca, tra quelli di maestri di zecca sconosciuti. Le caratteristiche stilistiche
                         dei fiorini di questa emissione, come ad esempio i pendenti aperti e la presenza, in tutti gli esemplari che è stato possibile visionare, della parti-
                         colare caratteristica del piede, ne hanno permesso l’identificazione.


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