Page 192 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Carte autografe e altri documenti
9.
Roma, Archivio Autore, già Giorgia Villavecchia Pistrucci
Roma 7 gennajo 1910
Car.mo Cugino Camillo Pistrucci
Roma
In seguito all’atto di rinunzia che mi hai fatto notificare oggi stesso, vengo con la presente a confermarti i
nostri verbali accordi e cioè che non appena sarò addivenuto alla vendita dei modelli in cera del fu Benedetto
Pistrucci ed avrò incassato il danaro, qualunque sia la somma, mi farò dovere di rimetterti le Lire Cinquecento
promesseti a titolo di transazione di giudizio a cui hai rinunziato.
In quanto agli oggetti del Benedetto Pistrucci, qui sotto indicati, puoi ritirali a tuo comodo.
Ti saluto
Serafino Poggioli [volta]
Nota di oggetti
1 Medaglione in gesso (Sir Mister Hamilton).
300 e più gessetti (riproduzioni in gran parte dai modelli in cera).
1 bellissimo martello in legno con relativa incudine.
1 busto in gesso verniciato (Duca di Wellington)
Il dritto in galvano plastica della medaglia di Waterloo.
1 marmo (0,95 x 0,35) bozzetto dell’Incoronazione della Regina Vittoria.
Alcune impronte di medaglie.
N.B. Non vi sono ferri, disegni ecc. Esiste solo un ordegno da incidere, in non buono stato; dovrebbe però
trovarsene un altro, o due, presso il mercante di campagna Poggioli, quivi depositati dal fu Pietro Poggioli,
e che si potrebbero ritirare.
[aggiunta con altro inchiostro]:
P.S. Si capisce che le spese del giudizio transatto e rinunziato rimangono come pensate
Roma 7 gennaio 1910
Serafino Poggioli
La lettera conferma come la quota dei modelli in cera spettanti a Federico Pistrucci, poi ereditati dal figlio
Camillo destinatario della lettera, faccia oggi parte della collezione del Museo della Zecca, per un accordo
trovato tra le parti. Serafino Poggioli rappresentava, da parte sua, l’eredità di Elena e Maria Elisa (Pirzio Biroli
Stefanelli 1989, I, pp. 51-59). Gli oggetti elencati, che evidentemente venivano ceduti a fronte della rinunzia
delle cere, sono oggi dispersi e non si trovavano presso Giorgia Pistrucci al momento del decesso (1993) ad
eccezione del busto in gesso verniciato (oggi presso l’Autore, acquistato con i documenti: v. VI. Varia, 6a-f) e
una parte dei “gessetti” (v. nuove aCquiSizioni, Roma, Museo di Roma, nn. 1-20). Il martello in legno con relativa
incudine era stato donato da Giorgia Pistrucci al Museo della Zecca di Roma il 22 luglio 1986 (per la ricevuta
v. VI. Varia, 11d).
10 a-c.
Roma, Archivio Autore, già Giorgia Villavecchia Pistrucci
a. Lettera del 29 aprile 1915 indirizzata da Mario Lanfranco, Direttore della R. Zecca all’Architetto Camillo
Pistrucci, via degli Artisti 26, Roma, nella quale si ringrazia per il dono del busto di Benedetto Pistrucci per
il Museo della Zecca.
b. Lettera del 1 luglio 1915 indirizzata da Mario Lanfranco, Direttore della R. Zecca, all’Architetto Camillo Pistrucci,
via degli Artisti 26, Roma, per ringraziare del dono della “bellissima e interessante fotografia del suo avo che sarà
collocata sulla parete di fronte a quella dove è stato collocato il busto”.
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