Page 191 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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VI. Varia, 1816-1986



                 Pregiatissimo Signore
                 Riunitosi quest’oggi il Consiglio Accademico, mi son data premura di presentare la di lei domanda fatta colla
                 sua lettera del 19 ottobre pp. per ottenere, se si conceda,di fare eseguire un calco sul busto in gesso del
                 celebrato incisore Benedetto Pistrucci.
                 Il Consiglio ricordando con grato animo come la di Lei famiglia facesse dono all’Accademia di quel busto, ha
                 all’unanimità aderito alla richiesta della S.V. Ed a che il calco venga eseguito nel locale stesso dell’Accademia,
                 come la stessa S.V. propone.
                 Ella perciò avrà la bontà di mettersi d’accordo col Sig. Prof. Consigliere Economo Cav. Giovanni Anderlini, il
                 quale è già al fatto delle intenzioni del Consiglio
                 Gradisca, pregiatissimo Signore, i sensi della mia distinta stima
                 Il Presidente
                 Francesco Fabj Altini
                 Al Preg.mo Sig.r
                 Sig. Camillo Pistrucci
                 6. via d’Azeglio
                 Roma


                Il presente documento, così come i successivi nn. 8-11, sono pertinenti all’architetto Camillo Pistrucci in relazione
                alla divisione di alcuni beni dall’eredità dell’incisore (VI. Varia, 9) e alle donazioni da lui effettuate alla Regia
                Zecca di Roma. Per Camillo Pistrucci (1854-1927) v. PlaCido 1991; BarBerini 2008, pp. 372-387; Catini 2015.
                Il busto in gesso, che si trova oggi presso l’Accademia di San Luca, reca inciso: “I figli Raffaele, Elena ed Elisa
                donarono all’Insigne Accademia di San Luca novembre 1886” (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, p. 37, n. 7) (fig. 1).


             8.
             Roma, Archivio autore, già Giorgia Villavecchia Pistrucci

                 SPQR Il Sindaco
                 Ufficio VI , n. 8141
                 All Ill.o Signore
                 Ing.e Camillo Pistrucci
                 Roma
                                                                                        Roma, 11 Decembre 1902
                 L’atto cortese e generoso col quale la S.V. I. ha voluto offrire in dono alla Città natale il busto marmoreo
                 dell’illustre Suo avo, il grande artista Benedetto Pistrucci, è riuscito oltremodo gradito a questa Rappresentanza
                 Comunale ed all’intero Consiglio, al quale nella seduta del corrente ho comunicato l’offerta, ed ed ora mi
                 reca ad onore di esprimere alla S.V. Ill.a pel prezioso dono, coi miei più vivi sentimenti di gratitudine,
                 la riconoscenza della Giunta e del Consiglio Comunale assicurando la S.V. Medesima che il busto sarà
                 gelosamente custodito in Campidoglio, del qual luogo insigne esso è ben degno, come degnissimo fu il nome
                 del grande Scultore romano di avere a sè intitolata una via della Città.
                 Colgo l’occasione per affermare alla S.V. Ill.a la mia più distinta stima

                 Il Sindaco
                 Prospero Colonna


                Il busto dall’autoritratto del 1835 è oggi conservato nella Protomoteca Capitolina (martinelli - Pietrangeli 1955,
                p. 79, n. 65, tav. XXI,1; Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, pp. 37, n. 7; 39, n. 1, tav. 7a). Per la copia in gesso presso
                l’Accademia di S. Luca v. (fig. 1) v. documento precedente VI. Varia, 7. Si v. inoltre AddendA, Sculture, n. 7.








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