Page 15 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
P. 15
Introduzione
La parte più consistente tra i documenti raccolti allora, che qui si presentano corredati dalle illu-
strazioni già previste, è costituita dall’epistolario famigliare, che pur essendo noto da tempo è ancora
praticamente inedito e, purtroppo, dopo essere stato letto da chi scrive, non è più reperibile (I. Episto-
lario). Seguono un gruppo di lettere autografe dell’incisore (II. Lettere di Benedetto Pistrucci) scelte tra
le più significative anche per l’identità dei destinatari (v. ad esempio Bertel Thorvaldsen) e due preziose
note autografe relative all’incisione dei primi conii conservate presso il Museo della Zecca (III. Note au-
tografe di Benedetto Pistrucci). Dal vasto archivio di William Ewart Gladstone (Londra, British Library)
si è scelto di pubblicare due documenti (IV. Lettere di William Ewart Gladstone) che, più di altri, illu-
strano molto bene il tenore dei rapporti personali, non unicamente istituzionali, che legavano Pistrucci
e il futuro primo ministro, allora alla direzione della Royal Mint. Seguono alcune lettere delle figlie di
Pistrucci, eredi del talento paterno nell’arte incisoria (V. Lettere di Elena e Maria Elisa Pistrucci). L’ul-
tima sezione (VI. Varia) raccoglie documenti di diversa natura: sono alcuni attestati di riconoscimenti
accademici (Accademia di San Luca a Roma, Athaeneum Club di Londra, Accademia Pontificia di Belle
Arti di Bologna), appunti per una biografia dell’artista, oltre ad una serie di lettere che documentano
quanto disposto nel corso degli anni dai figli e nipoti per mantenere viva a Roma la memoria paterna;
in ultimo sono elencate alcune ricevute per prestiti a mostre e altro, e per doni a musei.
Del lavoro che, come si è detto, era stato pensato come integrante e complementare ai volumi
del testo e delle tavole, sono stati intenzionalmente man-
tenuti, anche se alcune modifiche sarebbero forse state
opportune, il titolo e la struttura originale, a causa delle
frequenti citazioni e dei numerosi rimandi ai documenti
che sono presenti nel testo del 1989. Sono state aggiunte,
senza modificare la numerazione, alcune carte rintracciate
successivamente e sono stati completamente rivisti, anche
alla luce di studi recenti, i testi di commento e le note.
Le illustrazioni, tutte strettamente pertinenti al contenu-
to dei documenti, sono state ulteriormente integrate. Il
rammarico provato allora per il lavoro uscito incompleto
è stato ora ampiamente superato dall’opportunità offer-
tami di pubblicare, rivisto e in parte aggiornato, quanto
allora predisposto proprio nella stessa sede, il Bollettino
di Numismatica, che aveva promosso lo studio dei mo-
delli conservati presso il Museo della Zecca di Roma e
accolto nel 1989 la loro pubblicazione, stimolo per ulte-
riori ricerche e approfondimenti anche da parte di altri
studiosi. Proprio per quanto di nuovo è emerso in questi
venticinque anni – si pensi solo all’incremento del nu-
mero delle opere dell’incisore oggi conosciute e alle im-
portanti nuove acquisizioni del Museo della Zecca – si
è ritenuto di aggiungere in appendice a Carte autogra-
fe e altri doCumenti, una parte completamente nuova –
AddendA – che costituisce l’aggiornamento del testo prece-
dente, redatto tentando di non cedere a inutili ripetizioni.
Il breve stralcio della lettera di Antonio Canova del
1816, posto all’inizio, vuole essere indice dei significa- Fig. 2 - Catalogo della mostra allestita nel 1955
a Palazzo Braschi per il centenario
tivi passi avanti compiuti in questi anni verso una più della morte di Pistrucci.
9

