Page 7 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Silvana Balbi de Caro. Il pensiero, l’opera, gli studi
Presentazione
Era il 6 luglio 2018 quando il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,
on. Alberto Bonisoli, con decreto n. 303 mi nominava Direttore Responsabile del Bollettino
di Numismatica in successione a Caterina Bon di Valsassina e Mandrisio che nel 2017 era a
sua volta subentrata a Silvana Balbi de Caro, congedatasi dopo 35 anni dalla conduzione della
rivista del Ministero dedicata alla numismatica e alle discipline ad essa collaterali, lasciandola
così priva della guida esperta e qualificata che l’aveva creata. L’impegnativa eredità raccolta
rappresentava una sfida stimolante, trattandosi di materia e attività così specialistica, per lungo
tempo condotte e rappresentate da una sì eccezionale e capace figura.
La rivista era nata nel 1983 quando il Dicastero aveva ancora la denominazione spadoliniana di
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali da un’idea di Silvana Balbi fortemente sostenuta da Gu-
glielmo Triches, allora Direttore Generale dell’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali, Archeologici,
Artistici e Storici. Sino ad allora il Ministero di recente costituzione dedicato ai beni culturali vantava
il prestigioso Bollettino d’Arte, la storica rivista istituzionale nata nel 1907 in seno al Ministero della
Pubblica Istruzione e dedicata alla storia dell’arte e al patrimonio artistico nazionale.
La lucida consapevolezza di Silvana Balbi della necessità di garantire la conoscenza e la frui-
zione di una particolare categoria di beni di grandissima importanza storico documentale come
le monete, preziose testimoni della vita economica, sociale e artistica dei diversi Stati nelle varie
epoche, si concretizzò nella brillante idea di proporre la costituzione di una rivista specialistica
istituzionale esclusivamente dedicata alla numismatica e alle scienze ad essa affini. La proposta
fu prontamente recepita dalla Direzione Generale che nell’ottobre 1983 varò il primo numero del
Bollettino di Numismatica, in affiancamento allo storico Bollettino d’Arte, come strumento di
conoscenza e di tutela nel quale far confluire tutte le informazioni relative al patrimonio numi-
smatico nazionale: una sorta di grande contenitore, unico e ufficialmente riconosciuto, in grado
di accogliere la grandissima quantità di materiali dispersi in collezioni piccole, medie o grandi, sia
pubbliche che private, oltre alla moltitudine dei rinvenimenti che il sottosuolo italiano intimamen-
te cela e spesso generosamente restituisce. Fu così che si pensò a una articolazione nella struttura
che prevedesse una Serie tradizionale, da dedicare in via prioritaria alla pubblicazione dei mate-
riali da scavo, una Serie monografica da destinare a collezioni pubbliche o private sparse su terri-
torio nazionale e a Supplementi nei quali far confluire saggi, atti di convegni o cataloghi di mostre.
Il successo fu subito assicurato e moltissime raccolte pubbliche hanno visto la luce integralmente
nelle pagine delle Monografie del Bollettino di Numismatica: dalle monete pontificie del Museo
della Zecca di Roma alle monete della zecca di Ferrara della collezione di Vittorio Emanuele III
al Medagliere del Museo Nazionale Romano, dalle monete di zecca ispanica alle monete puniche
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