Page 499 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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La banca David Pietro Adami e C. e i suoi Buoni di Cassa







                 In realtà questa società in accomandita era la trasformazione dell’organismo origi-
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            nario creato il 30 dicembre 1839 che aveva una durata di anni quattro . Questa prima
            società ebbe un fondo speciale di 290.000 lire toscane delle quali 70.000 furono versate
            dai gerenti e responsabili Adami, 70.000 per ciascuno dei soci accomandatari, Campo-
            stano e fratelli Giraudini, e 40.000 per ciascuno degli altri due soci, i fratelli Pappudof
            e Ricci. La somma complessiva (290.000 lire) venne divisa in 29 azioni da lire 10.000
            ciascuna rappresentate da altrettante cartelle o cedole trasferibili anche per girata.
                 Con atto del 1° luglio 1850 la Società venne prorogata fino al 31 dicembre 1853 e
            fu ammesso un nuovo socio, la ditta Bertagni, che versò 50.000 lire per la sua messa
            sociale. Tre anni più tardi l’attività della Società venne prorogata per altri 4 con l’au-
            mento di diversi soci, tra i quali il principe Antonio Bonaparte che versò la quota di
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            160.000 lire. Il capitale venne così portato a 600.000 lire . Con atto del 31 dicembre
            1857 la Società in accomandita fu prorogata a tutto il 1861. Con le quote di ammissio-
            ne dei nuovi soci - Gaetani Rey con 100.000 lire, Rodocanacchi, Mimbelli, Mirandoli
            e Porro con 50.000 lire ciascuno - il capitale della società viene portato a 900.000 lire
            di cui 70.000 spettavano al socio accomandatario e gerente David Pietro Adami e il
            rimanente, ovvero 830.000 lire ai soci, quest’ultime divise in 83 azioni da lire 10.000
            ciascuna trasferibili per cessione e girata; inoltre fu regolata la rispettiva quota delle
            cedole rappresentanti le suddette azioni. Per motivazioni che non è dato sapere, Da-
                                                                                        10
            vid e Pietro Augusto Adami con atto rogato in Livorno il 10 febbraio 1859  decisero di
            risolvere in tronco tal società al dì 28 febbraio mille ottocento cinquantanove ponen-
                                                                         11
            dola in liquidazione e stralcio prima dell’epoca convenuta  ovvero prima dei termini
            indicati nell’atto di costituzione di essa. La liquidazione e stralcio della medesima alla
            fine del mese di febbraio sarebbe stata a carico della nuova società .
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                 Con atto pubblico recante la stessa data venne costituita una nuova società in
            accomandita con la ragione sociale di Banca D.P. Adami e C che sarebbe stata attiva
            dal 1° marzo per la durata di 12 anni.
                 Una decina di giorni dopo, David Adami e Pietro Augusto Adami diffusero la
            notizia della nascita di questa nuova società in accomandita per azioni stabilita in
            Livorno con l’invito a farne parte come soci. Il ritrovamento dell’atto di costituzione
            della società in accomandita costituita nel 1859 consente di poterne conoscere la
            struttura e dare una denominazione ai biglietti da questa emessi (Fig. 2).



            8    Monitore dei tribunali. Giornale di legislazione e giurisprudenza civile e penale, anno XVIII, n. 1 (gennaio 1877), p. 522.
                La somma comprende anche altre quote non specificate nel documento: Camera di Commercio Maremma
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            e Tirreno, Archivio, Storico, Fondo Antiche ditte livornesi Adami David e Pietro e C, fascicolo di carte 9, 1
            gennaio 1840 - 21 febbraio 1859.
            10    Archivio Storico Notarile di Firenze, 1859 Notai Livorno, notaio Stefano Spagna, 10 febbraio 1859 registrato
            il 14 febbraio 1859, carte 33-36, n. 7.
            11    Archivio Storico Notarile di Firenze, 1859 Notai Livorno, notaio Stefano Spagna, 10 febbraio 1859 registrato
            il 14 febbraio 1859, carte 33 recto, n. 7.
                Archivio Storico Notarile di Firenze, 1859 Notai Livorno, notaio Stefano Spagna, 10 febbraio 1859 registrato
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            il 14 febbraio 1859, carte 48 recto, n. 27.

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