Page 497 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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LA BANCA DAVID PIETRO ADAMI E C.
                                                e i suoi Buoni di Cassa


                                                              di
                                                   Franca Maria Vanni



                 Gli Adami entrano nel panorama bancario livornese nel 1836 quando i nomi di alcuni
            membri di questa famiglia di commercianti compaiono tra gli acquirenti di titoli per la creazione
                                               1
            della Cassa di Sconto di Livorno . Nel corso degli anni Quaranta del XIX secolo David e Pietro
            Augusto Adami (Fig. 1) fecero parte di quella rosa di nominativi che costituirono l’ossatura del
            Consiglio di Reggenza della casa bancaria prima citata .
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                 La Ditta Adami, come la maggior parte delle ragioni so-
            ciali proprietarie di tali azioni, univa alle funzioni dello scon-
            to cambiario l’attività commerciale, ancora fonte primaria per
            poter svolgere attività creditizia. Il frequente ricorso al finan-
            ziamento da parte degli organi economici statali indirizzato
            alle case bancarie di Firenze e Livorno e le operazioni di cre-
            dito giunte a buon fine favorirono il formarsi di diverse impor-
            tanti ditte locali collegate tra loro per l’appartenenza di molte
            di esse alla comunità ebraica e la partecipazione degli stessi
            membri alle medesime società.
                 La stabilizzazione del costo delle cambiali compiuta
            attraverso il consolidarsi dei rapporti tra le varie case
            mercantili tendeva a fare di questi titoli di credito una
            moneta internazionale rispetto alla quale lucrare sulla
            certezza dei prezzi delle merci. L’allargamento dei canali
            del credito avveniva anche attraverso il collegamento dei           Figura 1 -- Pietro Augusto Adami, il fondatore della Banca
            banchi principali con soggetti bancari di minore levatura;
            ne costituisce un esempio il banco gestito dagli Adami che tramite i Senn e i Grabau
            presero contatti con il banco fiorentino dei Fenzi divenendone uno dei principali partner
            finanziari.



            * Sono grata al dott. Giovanni Ardimento, al dott. Massimiliano Bini e alla dott.ssa Marta Caudullo per le preziose informazioni
            ricevute; un ringraziamento particolare va al dott. Stefano Poddi alla cui cortesia devo le foto del manoscritto relativo alla
            costituzione della società in accomandita del 1859, quelle dell’azione e quella dell’informativa della società qui pubblicate.
            1    volPi 1997, p. 57. David Adami acquistò 4 azioni, Pietro Adami 1 e Giovanni Salvadore 2 (cfr. Contratto di società anonima e
            statuti della Banca di sconto di Livorno, Livorno 1837, p. 33). Sulla Banca Adami v. CraPanzano, Giulianini 2010, II, pp. 248-252;
            vanni 2007, p. 19 e p. 85; eadem 2020, pp. 29-43 in particolare pp. 33-34.
            2    volPi 1992, pp. 267-324, in particolare p. 288.


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