Page 186 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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Massimo De Benetti



                      Ripostigli dal 1304 al 1332 ca.

                          Per questo periodo sono stati censiti dodici ripostigli, alcuni dei quali rinvenuti nel XIX secolo e
                      non più verificabili. È questo il caso, ad esempio, del ripostiglio francese di La Bouteille 1876, di quello
                      di Lurate Caccivio o Abbate 1887 e di Laeken 1845, dei quali si conserva informazione del solo numero
                      di fiorini di Firenze rinvenuti e, in qualche caso, la descrizione di alcuni dei segni . I ritrovamenti più
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                      importanti di questo periodo per numero di fiorini d’oro e per essere tuttora conservati, almeno in parte,
                      sono quelli di Bruges 1877 e di Willanzheim 1853, esaminati e inclusi in questa ricerca . Per il primo,
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                      pubblicato in modo completo e dettagliato, si sono utilizzati i dati disponibili e si è proceduto a un ag-
                      giornamento della classificazione . Per il secondo, già noto agli studiosi ma praticamente inedito, si è
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                      proceduto recentemente a uno studio completo in collaborazione con William R. Day Jr, pubblicandone
                      i risultati . Entrambi contengono numerosi fiorini degli anni compresi tra il 1291 e il 1303 e si sono rive-
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                      lati particolarmente utili per confermare la nuova periodizzazione proposta per le emissioni dei maestri
                      di zecca sconosciuti. Il ripostiglio di Willanzheim 1853, inoltre, ha fornito dati importanti per l’identifi-
                      cazione di alcuni segni del primo quarto del Trecento, che possono finalmente essere assegnati al preciso
                      semestre o al corretto periodo di riferimento . La sicura determinazione della data di occultamento
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                      dei due ripostigli risulta difficile poiché entrambi sono conservati solo parzialmente ma, sulla base delle
                      emissioni più recenti in essi contenuti, sono stati proposti gli anni compresi tra il 1319 e il 1330 per il
                      ripostiglio di Bruges e tra il 1326 e il 1336 per quello di Willanzheim .
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                          Tra gli altri ripostigli conservati si segnala quello di Concorezzo 1913, per il quale l’esame dei fiorini
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                      d’oro ha permesso di aggiornare la possibile data di occultamento, successiva al 1322 . Del ripostiglio di
                      Rueras 1936 è stato possibile visionare le fotografie di alcune delle monete recuperate, tra cui due fiorini
                      di Firenze . Infine, è stato possibile visionare alcune monete del ripostiglio di Maribor 1931, in Slovenia,
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                      il cui occultamento era stato datato tra il 1329 e il 1335  e di cui è ora possibile precisarne ulteriormente
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                      la cronologia (post 1330). Di questo ritrovamento, originariamente composto da circa 100 monete d’oro e
                      6 in argento, si conservano sedici fiorini di Firenze presso il Museo Provinciale di Maribor . Di recente
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                      rinvenimento (2014) è invece il ripostiglio di Stammham .
                      371   Le prime notizie dei ritrovamenti di La Bouteille e Longvillers, in Francia, sono pubblicate rispettivamente in Papillon, Rogine 1877,
                      pp. 38-40 e in Blanchet 1914, p. 118. Del primo si conservano informazioni dei seguenti segni sui fiorini: “tréfle” (trifoglio, 1267 ca. - 1270 ca.
                      o tre foglie, 1285 ca. - 1290 ca.), “pique à double tête” (rocco?, 1270 ca. - 1285 ca.), “chapeau” (cappello, 1290 ca. - 1299 ca.), “tresse” (treccia,
                      1300/I); “treillis” (scala?, 1306/I). Per il ripostiglio di Lurate Caccivio o Abbate 1887, si veda Ambrosoli 1888 e per ultimo MEC 12, p. 677 n. 29.
                      Per la descrizione delle monete del ripostiglio di Laeken 1845, Chalon 1846, pp. 295-297 e per ultimo Dengis 2009-2010, V (2010), p. 16 n. 29;
                      si conserva la sola indicazione di tre fiorini di Firenze, senza indicazione dei segni.
                      372   I due ripostigli costituiscono una testimonianza importante della diffusione del fiorino d’oro in Europa. La città di Bruges rappresentava nella
                      prima metà del Trecento il principale centro finanziario del nord Europa, con stretti legami con le compagnie mercantili fiorentine, tanto che
                      non è da escludere l’appartenenza del tesoro a un mercante proveniente dalla Toscana. I fiorini d’oro del ripostiglio di Willanzheim potrebbero
                      invece essere legati al soldo delle truppe mercenarie provenienti dai territori dell’attuale Germania che operarono in Italia nel corso degli anni
                      ‘20 del Trecento, che erano normalmente retribuite con la valuta in oro in circolazione all’epoca.
                      373   Leroy 2007. È stato inoltre possibile classificare quattro dei cinque fiorini non identificati del ripostiglio, cioè i nn. 43-44 (fiore a cinque
                      petali con gambo, 1270 ca. - 1285 ca.), n. 45 (elmo, 1301 - 1303/I) e n. 47 (rocco, 1270 ca. - 1285 ca.). Per l’esemplare n. 46, il cui segno risulta di
                      difficile lettura, lo stile permette di inquadrarlo tra le emissioni del periodo 1267 ca. - 1270 ca. ed è probabile che il segno sia quello della “rosa”.
                      L’identificazione di questi ulteriori esemplari non altera pertanto la cronologia proposta per il ripostiglio.
                      374   Day, De Benetti 2018.
                      375    Si veda più avanti il dettaglio dei segni “due spighe di grano su un gambo” e “grillo”. Ulteriori novità sono emerse con l’identificazione di
                      imitazioni non firmate del fiorino.
                      376   Del ripostiglio di Bruges 1877 non sono più rintracciabili diciotto fiorini d’oro e ventisette grossi tornesi. Leroy 2007, p. 88 note 8-9. Per
                      Willanzheim 1853 si conservano cinquantasei fiorini d’oro dei 163 originariamente scoperti. Day, De Benetti 2018.
                      377   Su questo ritrovamento si veda per ultimo MEC 12, p. 674 n. 14, con relativa bibliografia. Sei fiorini d’oro del ripostiglio sono conservati pres-
                      so il Gabinetto Numismatico e Medagliere delle Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco di Milano. L’emissione più recente presenta il segno
                      “monte con foglia di fico sopra” del 1322/II, che permette di aggiornare la data di occultamento finora proposta per questo ritrovamento (post
                      1312) agli anni immediatamente successivi al 1322. Sono grato a Rodolfo Martini, responsabile del Gabinetto Numismatico e Medagliere delle
                      Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco di Milano, per le informazioni su questo ripostiglio.
                      378   Le fotografie sono pubblicate in Vogt 1936, tav. XI, 1-2. Le due monete presentano i segni “giglio” (1310/I) e “simbolo degli Acciaiuoli”
                      (1318/I). È descritto anche un terzo esemplare con segno “piccone a due punte” (1327/I), privo però di fotografia.
                      379   Baumgartner 1932; Metcalf 1979, p. 172; Mirnik 1981, p. 111 n. 500.
                      380   Sono grato ad Oskar Habjanič del Museo di Maribor per l’aiuto nelle ricerche. Il ripostiglio fu trovato durante i lavori compiuti nel 1931 in
                      una casa della piazza centrale di Maribor; Baumgartner 1932.
                      381   Il ripostiglio è stato recentemente pubblicato da Michael G. L. Herrmann, Leonard Königer, Kurt Richter. Si ringrazia Michael


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