Page 183 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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I primi 100 anni del fiorino d’oro di Firenze (1252-1351) Parte II
della definitiva cacciata del Duca di Atene da Firenze, che rinunciò alla Signoria il giorno 1 di agosto ;
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a partire dal 1348 la città fu colpita dalla grande epidemia di peste che ne decimò la popolazione; infine,
nel 1351 ebbe inizio la guerra tra Firenze e Giovanni Visconti, arcivescovo e signore di Milano, che si
protrasse fino al 1353 .
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2 – Registrazione del semestre incompleta (senza descrizione del segno e/o del disegno)
A volte la registrazione non è completa, mancando la raffigurazione o la descrizione del segno uti-
lizzato nel semestre. Tra i casi che è possibile citare vi sono, ad esempio, le registrazioni del 1315/II e del
1334/I che presentano il disegno del segno sui fiorini d’oro ma ne omettono la descrizione, mentre per
il 1347 si verifica il caso opposto, con indicazione del segno privo però del relativo disegno. Eventuali
omissioni sono ancora più frequenti nel caso delle monete in argento e mistura.
3 – Possibili errori o aggiunte successive nella registrazione
Il Libro della Zecca non è esente da errori e imprecisioni, come evidenziato per il Periodo dei mae-
stri di zecca sconosciuti. Per gli anni successivi al 1303 e, soprattutto, al 1316, a partire cioè dal momento
in cui le registrazioni sono contemporanee all’attività della Zecca, la possibilità di errori diminuisce,
ma è comunque da tenere presente. Un esempio relativo a questo periodo è dato dalla registrazione del 1345/II
dove, a fianco della descrizione del segno relativo ai fiorini d’oro (“sirena”) compare il disegno di una
tanaglia, probabile aggiunta successiva .
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4 – Disegno del segno poco fedele all’originale
La raffigurazione del segno presenta, a volte, alcune differenze rispetto a quanto osservabile sulle
monete. Si tratta di un elemento da tenere in considerazione quando si procede all’identificazione del
relativo segno sulle monete, come dimostrato per diversi segni del Periodo dei maestri di zecca scono-
sciuti. Un esempio per questo periodo può essere fornito dal segno “porta” del 1311/II, per il quale il
disegno ben dettagliato del Libro della Zecca non trova corrispondenza con l’incisione estremamente
semplificata che si riscontra nei fiorini d’oro. Tali differenze sono da imputare al fatto che l’autore della
descrizione era diverso dalla persona incaricata di eseguire il disegno, come si evince anche dalla formula
contenuta nella registrazione che fu in uso fino a circa la metà del Trecento, e che indicava che il simbolo
era …etiam in presenti facie picto .
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5 – Stesso segno utilizzato in semestri diversi
Il segno apposto sulle monete aveva la funzione di poter assegnare ciascun fiorino in circolazio-
ne all’ufficiale responsabile della sua coniazione, in modo da poterne controllare l’operato e prendere
provvedimenti nei suoi confronti qualora fossero state riscontrate eventuali carenze in termini di peso,
bontà della lega o qualità dell’incisione. Ogni nuovo maestro in carica sceglieva quindi un segno diverso
dai precedenti, anche quando ricopriva più volte lo stesso incarico. Esistono però delle eccezioni . Il
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segno “rocco”, ad esempio, fu utilizzato sia durante il periodo 1270 ca. - 1285 ca. che nel 1347/II, così
come quello “corna di cervo” fu impiegato nel periodo 1270 ca. - 1285 ca. e nel 1311/I, o quello “arme
del Popolo” che compare sui fiorini del 1293/I e del 1309/I. Generalmente lievi differenze, come la forma
leggermente diversa o l’aggiunta di un globetto o di un cerchietto, permettevano di distinguere le diverse
361 Villani, Nuova Cronica, Lib. XII, XVI-XVII.
362 Nel Libro della Zecca oltre alle registrazioni del 1351/I mancano anche quelle del 1351/II e 1352/I.
363 Bernocchi I, p. 91. Nel CNF il segno “tanaglia” è stato assegnato al semestre successivo (1346/I), di cui manca la registrazione nel Libro
della Zecca.
364 Per approfondimenti si rimanda a Bernocchi I, p. XVII.
365 Sulle problematiche relative alle difficoltà di datazione dei fiorini d’oro determinate dall’utilizzo in semestri diversi di segni identici o simili,
si vedano Ives 1952 e Simpson 1952.
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