Page 185 - Bollettino di Numismatica n. 61-62 2024 Nuova Serie
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I ripostigli della prima metà del XIV secolo
Lo studio delle emissioni di fiorini d’oro coniati a Firenze tra il 1303 e il 1351 può avvalersi di un’im-
portante fonte di dati e informazioni che è data dai ripostigli. Anche se in questo periodo la maggior
parte dei segni di zecca è conosciuta grazie alle registrazioni del Libro della Zecca, i ritrovamenti di
fiorini all’interno di ripostigli di cui è possibile fissare la data di chiusura possono costituire un ausilio
importante per identificare le emissioni ancora sconosciute e per confermare la corretta identificazione
dei segni sulle monete.
A tale scopo si è proceduto innanzitutto a un censimento dei ripostigli noti attraverso lo spoglio della
bibliografia esistente . In aggiunta, sono stati presi contatti con numerose istituzioni museali e università
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per verificare la possibile esistenza in magazzini e collezioni di ripostigli inediti, nonchè per reperirne in-
formazioni sul luogo di attuale conservazione. Ai fini della ricerca si è ritenuto necessario procedere a una
verifica diretta di tutti gli esemplari rinvenuti, anche quando precedentemente catalogati. La classificazione
dei fiorini d’oro di Firenze, infatti, risulta complessa a causa dell’elevato numero di segni esistenti, la presenza
di segni simili o identici utilizzati in semestri diversi e la difficoltà della loro corretta lettura, con possibilità
di errori o di letture diverse dello stesso segno da parte degli studiosi. Per tale ragione si è proceduto a una
nuova catalogazione dei fiorini d’oro di ogni ritrovamento disponibile, anche quando recentemente pubbli-
cato, e i singoli esemplari sono stati così inseriti e descritti nel nuovo corpus realizzato.
Considerato che le emissioni oggetto di studio sono comprese tra il 1303/II e il 1351/I, si è scelto
il 1355 come limite temporale dei ripostigli da censire. Ripostigli occultati successivamente sarebbero
infatti poco utili per lo studio delle emissioni della prima metà del XIV secolo, poichè la data di chiu-
sura non rappresenterebbe un terminus ante quem utile per determinarne o confermarne la cronologia
e la corretta identificazione. Allo stesso modo non sono qui descritti i ritrovamenti singoli, di maggior
interesse per studi sulla circolazione ma poco utili per gli scopi di questa ricerca mancando in tal caso
informazioni cronologiche precise fornite dai materiali numismatici associati.
Complessivamente è stato possibile censire 33 ripostigli contenenti fiorini d’oro di Firenze o classifi-
cati come tali . Come meglio vedremo la maggior parte è relativa a vecchi ritrovamenti, soprattutto del
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XIX secolo, che sono stati almeno in parte documentati prima della dispersione delle monete.
Per una migliore analisi questi ritrovamenti sono stati suddivisi in tre gruppi distinti cronologica-
mente: dal 1304 al 1332 ca., dal 1333 al 1347 ca. e dal 1348 al 1355 ca. . Di ogni ritrovamento ancora
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disponibile sono state esaminate le monete, operando una classificazione aggiornata .
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367 Di particolare utilità in questa fase sono stati i seguenti lavori: per l’Italia settentrionale e meridionale MEC 12 e MEC 14; per la penisola
iberica MEC 6; per la Francia Duplessy 1995; per il Belgio Dengis 2009-2010; per la Polonia Kubiak 1998; per i territori della ex Yugoslavia
Mirnik 1981; per la Germania Berghaus 1965 e il Fundkatalog der Numismatischen Kommission der Länder in der Bundesrepublik Deutschland;
per la Svizzera l’inventario dei ritrovamenti monetali in Svizzera. Sono grato al prof. Hubert Emmerig (Università di Vienna) per ulteriori
informazioni su ritrovamenti di fiorini d’oro in Austria e Germania e a Michael Matzke (1966-2020) per notizie sui ripostigli della Svizzera.
Sono stati inoltre consultati Giard 1967, Bompaire, Barrandon 1989, Klein 2004 e Leroy 2007 contenenti informazioni su ripostigli con
fiorini d’oro rinvenuti a nord delle Alpi. Per la Toscana, ulteriori dati sono stati acquisiti attraverso lo spoglio inventariale delle schede del Museo
Archeologico Nazionale di Firenze e della Soprintendenza Archeologica della Toscana (prima della riorganizzazione su base territoriale di
questa e delle altre Soprintendenze).
368 Sono censiti ripostigli in cui sono presenti fiorini a leggenda FLORENTIA, cioè fiorini di Firenze e, come meglio vedremo, imitazioni non
firmate del fiorino di Firenze fino ad oggi non distinte dalle emissioni fiorentine (v. infra, Parte III).
369 Questa ripartizione in tre gruppi rispecchia essenzialmente una suddivisione temporale che, come risulterà più chiaro nel capitolo successi-
vo, tiene conto della variazione di stile nei fiorini determinata dall’attività di un nuovo incisore (1332 e 1348). Le date di probabile occultamento
indicate per i ripostigli sono ricavate dagli studi disponibili (eventualmente aggiornate in base allo studio dei fiorini di Firenze) e per vecchi ri-
trovamenti dispersi e scarsamente documentati possono riferirsi ad un arco cronologico piuttosto ampio; per tale ragione in alcuni casi possono
comprendere anche anni successivi a quelli del gruppo in cui sono stati inseriti.
370 I fiorini d’oro dei ripostigli sono stati visionati direttamente o, quando ciò non è stato possibile, attraverso fotografie di buona qualità. La
descrizione delle monete, nuovamente classificate, è contenuta nel catalogo complessivo delle emissioni di questo periodo (1303/II - 1351/II).
Inoltre, si è riportato in Appendice E un elenco aggiornato dei segni presenti in ciascun ripostiglio esaminato.
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