Page 221 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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I modelli in cera nel Museo della Zecca di Roma
di Joseph Planta (1744-1827) di Charles Picart (1812) (Londra, National Portrait Gallery, inv. NPG D
14477). Si veda inoltre JenkinS 1992, p. 37, fig. 9, n. 8, tav. II.
140. Ritratto di John Sims
Per i rapporti di Pistrucci con il dottor John Sims (1749-1831) v. ora anche Carte autografe e altri
doCumenti, II. Lettere di Benedetto Pistrucci, 1a (marSh 1996, p. 40, tav. 10).
141. Ritratto di William Richard Hamilton (fig. 5)
Per il modello in cera nelle collezioni del British Museum v. ora anche dawSon 1999, p. 114, fig.
35 (bibl. non aggiornata). Per W.R. Hamilton (1777-1859) v. Carte autografe e altri doCumenti, I.
Epistolario, lettera 1, nota 6; II. Lettere di Benedetto Pistrucci, 7.
144. Ritratto di Nicolò Paganini (fig. 69)
BiBl.: milano 2007, p. 138.
Per i rapporti del modello in cera con il busto in marmo v. Sculture, n. 3.
145. Ritratto di John Chetwynd Talbot
Per un identico modello acquistato nel 2000 v. nuove aCquiSizioni, Roma, Museo della Zecca, n. 4.
149. Ritratto di Sir Joseph Banks (già Ritratto di ignoto), 1816 (fig. 74)
È il ritratto dal vero del botanico e naturalista sir Joseph Banks (1743-1820), con le insegne di Knight
of Order of the Bath (1795) (cfr. i ritratti dei dipinti di Thomas Phillips (1770-1840) del 1810 e di
Thomas Lawrence). Pistrucci conobbe Banks, presidente della Royal Society (1778), appena arrivato
a Londra nel 1815 quando questi era già in età avanzata, tramite William Richard Hamilton. Il ritratto
è ricordato in una lettera di quest’ultimo a Antonio Canova del 15 luglio 1816: “...ha ancora fatto
ritratti del cavalier sir Joseph Banks presidente dell’Academia Reale. Et di mons. Planta, primo librajo
del museo britannico: nei quali ha riuscito a maraviglia” (honour - mariuz 2002, p. 330, lettera
n. 303) (v. anche Cere, nn. 138-139).
Fu durante una delle riunioni domenicali nella casa di Banks, al n. 32 di Soho square, che si
verificò il ben noto episodio relativo al frammento di cammeo con Flora, opera di Pistrucci, che
il collezionista Richard Payne-Knight aveva incautamente acquistato come antico dal discusso
commerciante romano Angelo Bonelli (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, pp. 10, 28, Cammei, n. 26).
Nella casa di Banks l’incisore ebbe modo di incontrare i più eminenti esponenti del mondo politico,
culturale e scientifico inglese che contribuirono alla sua sfolgorante carriera; fu in particolar modo
determinante la presentazione al Master of the Mint, William Wellesley Pole (Pirzio Biroli Stefanelli
1989, I, p. 118, n. 74).
Per sir Joseph Banks: Smith 1911; Carter 1988; goiSCogne 1994; ChamBerS 2007.
151. Ritratto di Raffaele Pistrucci (1818-1899) (?)
BiBl.: marSh 2003, p. 29, fig. 4.
L’identificazione del personaggio del ritratto con Raffaele (1818-1899) non ha trovato ulteriori
elementi di conferma e rimane pertanto incerta.
167-168. Ritratto di Augustus Bozzi Granville (già Ritratto di ignoto) (fig. 73)
Un gesso con il nome di Granville, conservato presso gli eredi Poggioli, conferma l’identificazione
del ritratto con quello di Augustus Bozzi Granville (1783-1872), medico e patriota nato a Milano
(DBI, XIII, 1971, pp. 585-589 - S. furlani). Trasferitosi a Londra nel 1813 e legato a Pistrucci da
stretta amicizia, come ricorda dettagliatamente nella sua autobiografia (Bozzi granville 1874, II, pp.
27-35), lo aveva ospitato nella sua casa nei primi mesi dopo il suo arrivo a Londra, circostanza che
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