Page 200 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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1989-2015. Addenda



                Cammei

                Integrazioni a Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, pp. 18-32, nn. 1-87, a-d.
                I cammei rintracciati dopo il 1989 sono elencati di seguito, proseguendo nella vecchia numerazione.

                     Ai lavori già elencati sono da aggiungere i “cinque grandi camei lavorati all’uso antico” esposti
                in Campidoglio nel 1810 (miSSirini 1823, p. 354, n. 56) da considerare tra le primissime opere intagliate
                da Pistrucci a Roma, prima del breve soggiorno a Firenze presso Elisa Baciocchi. A Londra nel 1862 in
                occasione dell’Esposizione Universale risultano esposti nella sezione 33 (Arti Decorative) dalla vedova
                e dal Capitano “Haumitton” (Hamilton) alcuni lavori di Pistrucci che otterranno anche un premio (ASR,
                Ministero del Commercio, Belle Arti, Industria, Agricoltura e Lavori Pubblici, Esposizione di Londra
                1862, busta 391). Il capitano Hamilton dovrebbe essere Henry George (1808-1879), figlio di William
                Richard (Official Catalogue 1862, p. 148 “The Waterloo medal”; p. 271, n. 2700 “Pistrucci B. Oriental
                onyx cameos:1. Minerva, 2. Medusa, 3. Another, 4. A group. A nymph Cupid and a lion”; Medals and
                Honourable Mentions 1862, pp. 359: “Pistrucci the late” fu premiato con una medaglia “for excellence
                of design and workmanship”; 435). Nella stessa occasione espone cinque cammei anche la figlia di
                Pistrucci, Elena (1822-1886): La Morte di Adone in onice, una Minerva e due teste di Baccanti, una testa
                di Cerere in diaspro (Official Catalogue 1862, p. 271, n. 2701).

                1.      Amazzone e guerriero
                        Il cammeo si trova oggi a Karlsruhe, Badisches Landesmuseum, inv. 90/305.
                        BiBl.: Stein-reich 1997, pp. 17-18, fig. 22; p. 28, n. 80.
                        Alla sottoscrizione per l’acquisto nel 1833, da parte del British Museum, del bronzo da Siris preso a
                        modello per il cammeo (v. Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, n. 354), partecipò anche lo stesso Pistrucci (£
                        5), con lo scultore Richard Westmacott (£ 10), e William Richard Hamilton (£ 20), entrambi membri della
                        Society of Dilettanti (dawSon 1999, p. 114, nota 7: BM Central Archives, Cuttings, p. 280). Si conferma
                        così la data del 1833 per il cammeo la cui esecuzione intendeva evidentemente celebrare tale acquisto.

                3.      Apollo del Belvedere
                        BiBl.: Maestà di Roma 2003, p. 525, n. XI.1.23 (Julia Kagan).

                4-13.  Apollo e le nove Muse
                        BiBl.: Pirzio Biroli Stefanelli 2004 (2005), p. 113, nota 6.

                14b.    Augusto
                        I cammei con Augusto proprietà di Richard Payne-Knight erano in realtà due. Il secondo cammeo citato
                        nel manoscritto della collezione è stato identificato con un cammeo con il ritratto di Augusto laureato
                        ritenuto opera del XVI secolo (dalton 1915, p. 43, n. 321, tav. XII). Il cammeo in onice a due strati, non
                        firmato, è attribuito a Pistrucci sulla sola affermazione di Payne-Knight (rudoe 1996, pp. 205-206, fig. 6).

                15.     Augusto e Livia
                        Coll. privata (Giappone), già Melvin Gutman, Esmerian, S.J. Phillips (2001).
                        BiBl.: The Art of Gem Engraving 2008, pp. 53, 326, n. 14.

                17.     Baccante
                        Coll. Esmerian, S.J. Phillips, Di Castro (2001).
                        BiBl.: Maestà di Roma 2003, p. 527, n. XI.1.34; n. XI.1.33 (cera) (L. Pirzio Biroli Stefanelli).
                18.     Bacco
                        Hannover, Kestner Museum, già coll. Hellebronth (Pirzio Biroli Stefanelli 1989, i, p. 21).
                        BiBl.: hilSChenz-mlynek 1990, pp. 23-30, n. 3.







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