Page 199 - Bollettino di Numismatica on line Studi e Ricerche n. 3-2017
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Integrazioni a Pirzio Biroli Stefanelli 1989, I, pp. 16-18, Cere, nn. 1-12.
1a. Roma, Museo della Zecca, 1993, acquisizione di n. 9 modelli (Pirzio Biroli Stefanelli 1995a;
Pirzio Biroli Stefanelli 1996, p. 192, figg. 10-11).
1b. Roma, Museo della Zecca 1997, 2000 (v. nuove aCquiSizioni, Roma, Museo della Zecca, nn. 1-25).
13. Ritratto di Ferdinando di Borbone, Re delle due Sicilie (1751-1825) (fig. 51)
Roma, Antichità Alessandra Di Castro. Il piccolo ritrattino in cera su ardesia (Ø mm 80) in cornice dorata
(cm 17 x 17) reca sul retro a penna: “Ferd.Imo morì a 4 Gen. 1825 / ottimo e clemente”; con altra grafia:
“opera di Pistrucci”. L’attribuzione a Pistrucci, indicata dalla scritta sul retro, non è confermata da altri dati.
Fig. 51 - Roma, Alessandra Di Castro. Benedetto Pistrucci (?),
Ritratto di Ferdinando di Borbone, Re delle due Sicilie (1751-1825), cera su ardesia.
Un gruppo di sei modelli in cera con soggetti erotici, comparso nel 2005 sul mercato antiquario (Sotheby’s
Milano, dicembre 2005, lotti 409-411) con la firma Pistrucci è difficilmente attribuibile a Benedetto per la sostanziale
differenza sia dello stile che della qualità, molto sommaria e rozza, che contrasta decisamente con l’opera
conosciuta dell’artista. Non si può tuttavia escludere che il nome Pistrucci possa essere riportato ad altro membro
della famiglia che, come è noto, annoverava altri personaggi dediti ad attività artistiche come ad esempio, oltre al
fratello Filippo, il figlio di questi Scipione (1811-1854) o lo stesso Raffaele la cui produzione artistica non è stata
ancora oggetto di ricerca, anche se il soggetto delle cere in questione non è coerente con quello dei suoi pochi
lavori oggi noti (v. ritratto di Pio IX).
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