Page 555 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Silvana Balbi de Caro e l’Istituto Poligrafico dello Stato
Sempre all’interno del Poligrafico, presso la Scuola d’Arte della Medaglia della
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Zecca di Stato , Silvana Balbi de Caro ha anche ricoperto, dal 1986 al 2020, l’incari-
co di docente di Storia dell’Arte della Moneta e della Medaglia, esercitando l’attività
didattica con passione e innovazione. La numismatica dedicata a giovani “artisti” è
stata affrontata come scienza applicata, stimolando gli allievi a studiare gli “oggetti
numismatici” come documenti a più ampio raggio, in cui confluiscono elementi della
cultura, della storia, dell’economia, dell’arte e storia della tecnica, senza trascurare i
rapporti con la pittura, la scultura e le altre arti applicate. Uno dei suoi più importanti
lasciti per la Scuola è stato l’inserimento dei laboratori didattici, insieme allo studio di-
retto delle opere del patrimonio storico della Scuola e del Museo, a quel tempo parte
integrante della stessa. Questi laboratori hanno svolto un ruolo di primaria rilevanza
nella formazione dei giovani, rappresentando una rara occasione di conoscenza diret-
ta di opere medaglistiche, senza mai far tralasciare nello studio gli aspetti della tutela
dei beni culturali, che tanta considerazione ha avuto nelle attività professionali svolte
da Silvana Balbi de Caro nell’ambito del Ministero per i Beni Culturali.
La priorità di una divulgazione a ogni livello rispetto a una comunicazione
eccessivamente erudita e specialistica, fine a sé stessa, ha costituito la stella polare
dell’intera attività didattica della Balbi con giovani, docenti e tecnici che si sono
avvicendati nella Scuola, anche in occasione della realizzazione di numerosi eventi
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espositivi organizzati nel corso degli anni dal Poligrafico o a cui ha partecipato .
Non si può poi non ricordare la nomina di Silvana Balbi de Caro a membro del-
la commissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per le monete coniate
dalla Zecca, in seno alla quale ha sempre e coerentemente affermato una visione
della moneta come immagine dello Stato, dalla forte valenza culturale, storica e civi-
le, né si può dimenticare il ruolo della studiosa nella realizzazione della nuova sede
6 La Scuola dell’Arte della Medaglia della Zecca dello Stato può considerarsi una realtà unica, strettamente
legata alla storia della nostra nazione; nessun paese possiede, infatti, all’interno della propria Zecca una
scuola-laboratorio di questo genere. Fu istituita dal Governo con la legge n. 486 del 14 luglio 1907, attraverso
la quale si volle creare, nella Regia Zecca, una scuola d’alta specializzazione sulle particolari tecniche dell’inci-
sione e del bassorilievo. Agli inizi del ‘900 si sviluppò un dibattito sulla qualità artistica delle monete del Regno
d’Italia e fu costituita la Zecca dell’Italia unita, che rilevò l’esigenza di rinnovare, nei valori e nelle immagini,
la “nuova” monetazione italiana. Dal 1978 la Scuola, dopo il passaggio amministrativo della Zecca dello Sta-
to dal Ministero del Tesoro all’Istituto Poligrafico, ha ampliato ulteriormente i suoi interessi in funzione di
un percorso culturale dedicato allo studio e all’applicazione delle antiche arti del metallo e all’innovazione
tecnico-artistica, con tredici corsi attivi.
7 Si citano, a titolo di esempio, i seguenti eventi: la mostra Monete e medaglie italiane: 2300 anni di storia
e di arte, a cura di S. Balbi de Caro, L. Cretara e Nihon Keizai Shimbun (Osaka, 12-29 aprile 1991), alla quale
il Poligrafico ha partecipato con opere medaglistiche del Museo della Zecca e monete di produzione con-
temporanea della Zecca; la mostra Ars in forma (Roma, Museo Numismatico, Palazzo Massimo alle Terme,
2003) sulla produzione artistica dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; la mostra Una Scuola d’Arte nella
fabbrica delle monete 1907-2007. Arte, Tecniche e Storie, a cura di L. Cretara e R.M. Villani (Roma, Complesso
del Vittoriano 12 ottobre - 11 novembre 2007), realizzata in occasione del centenario della costituzione della
Scuola dell’Arte della Medaglia; le tante mostre organizzate dall’AIAM (Associazione Italiana Arte della Meda-
glia), di cui la Direzione Zecca è stata socio fondatore, presieduta per molti anni da Silvana Balbi che non ha
mai mancato di coinvolgere la Scuola dell’Arte della Medaglia con sezioni monografiche su autori e temi legati
al bassorilievo e alla medaglia d’arte.
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