Page 294 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Adriano Savio
la totale mancanza di qualche esemplare fra le monete nei ritrovamenti elencati
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da Christiansen nel 1985 , mitigata solo da una dracma di Diadumeniano pro-
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veniente da Alessandria e pubblicata da Picard nel 2012 , se relazionata con la
relativa abbondanza di monete d’argento della zecca centrale, delle molte serie di
monete di bronzo nei Balcani e nell’Asia Minore, e soprattutto nella consistente
produzione di tetradrammi siriani , non può far pensare che a un sistematico
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ritiro del circolante da parte di Elagabalo e a una rifusione totale o anche forse
alla riconiazione con il tipo del nuovo Imperatore; ipotesi a mio parere più pro-
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babili di quella avanzata da Henri Chiha nel suo articolo dedicato interamente
alla monetazione alessandrina di Macrino, cioè che la rarità delle monete, ritro-
vate in un unico esemplare per nominale , tradirebbe … l’hésitation possible du
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préfet d’Égypte à se ranger du côté de Macrin, esitazione che si sarebbe tradotta in
un’emissione timida di monete, ridotta forse solo a saggi e a prove ; ma ipotesi
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che non tiene conto del fatto che il prefetto Iulius Basilianus , nominato da Ma-
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crino, era un suo fiero partigiano destinato a seguirlo nella caduta. E che, dopo
l’uscita di scena del precedente prefetto d’Egitto Lucius Valerius Datus, messo a
morte dall’Imperatore senza giustificato motivo nell’aprile del 217 , tutto l’onere
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di provvedere alla monetazione toccò a lui.
Detto questo e nel dubbio insolubile se il supposto rastrellamento delle mo-
nete di Macrino effettuato nei primi anni dell’impero di Elagabalo abbia fornito il
metallo da fondere per creare nuovi tondelli o abbia fornito i tondelli da riconiare
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con le nuove impronte , va anche detto che l’Egitto, al momento della procla-
mazione del nuovo augusto, si trovava in una sorta di guerra civile con il prefetto
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schierato contro il “falso Antonino” e con scontri fra civili e militari culminati
nell’inutile fuga di Basilianus verso l’Italia dove, a Brindisi, fu arrestato per poi
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essere condotto a Nicomedia e giustiziato . Una situazione difficile che condus-
se a un’alienatio memoriae totale che si configurò in alcuni papiri con un vero
si conoscono non più di 25 pezzi. Il numero complessivo dei nominali censiti da Chiha 1963, cioè 24, si deve
considerare superato, così come quello rilevato da ChriStianSen 1983-1984, pp. 11 e 15 (8 tetradrammi e 11
bronzi) che però non teneva conto degli esemplari citati in letteratura.
116 ChriStianSen 1985, p. 81, calcola la percentuale dei tetradrammi di Macrino a meno dello 0,01%.
117 PiCard 2012, p. 160 n. 1232.
118 ButCher 2004, pp. 135 e 382-383.
119 Chiha 1963.
120 Il che, alla luce degli esemplari oggi conosciuti in più pezzi, non si potrebbe più sostenere.
121 Chiha 1963, p. 10.
122 Si vedano BaStianini 1975, p. 308 e idem 1980, p. 86 nota 5.
D.C., 78, 15, 3. Si veda BaStianini 1975, p. 307.
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124 Ovviamente per dirimere la questione sarebbe necessario un esame al microscopio dei tetradrammi di
Elagabalo dei primi anni.
125 Cioè Elagabalo, che si arrogava l’eredità di Caracalla.
126 D.C., 78, 35, 1-3.
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