Page 260 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Bruno Callegher
nel 326, ad Antiochia, con dichiarata volontà di ricordare scelte dinastiche. Infatti, ac-
canto alla leggenda d n ConStantinvS max avG, il busto imperiale riprende il tipo citato.
Al rovescio l’epigrafe ConStantinvS et ConStantivS noB CaeSS propone Costantino II e
Costanzo II nella loro investitura di cesari, imperatori designati, qui l’uno di fronte
all’altro in due busti laureati in abiti consolari con scettro in una mano e globo nell’al-
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tra , corazzati e paludati, con echi degli stilemi incisori della prima tetrarchia. Il tema
iconografico degli augusti o dei cesari affrontati con intento dinastico non era una
novità: modelli di riferimento potevano risalire ad alcuni medaglioni di Diocleziano e
Massimiano Erculeo o anche ai precedenti di Caro e Carino . Inoltre, è possibile che
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per questo medaglione coniato per il suo settimo consolato per la prima volta insieme
al figlio Costanzo II (l’altro figlio su questo medaglione, Costantino II, era già stato
console), fosse prevista una distribuzione in coincidenza con le feste dei vicennalia
costantiniani, soprattutto per confermare i legami famigliari con chiaro intento politi-
co. Sta di fatto che, in contemporanea e con analoga logica dinastica, con i vicenna-
lia di Costantino furono celebrati anche i decennali del titolo di cesari di Crispo e di
Costantino II. A questo abbinamento politico si riferisce il multiplo da 2 solidi datato
al 326-327, con busto laureato di Costantino II coniato a Treviri (Fig. 8) .
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Figura 8 - Roma, Impero.
Costantino II cesare
(317-337 d.C.).
Multiplo da 2 solidi,
zecca di Treviri,
326-327 d.C.
Roma, Medagliere del
Museo Nazionale Romano
Al dritto v’è un esplicito riferimento a Costantino II nella sua condizione giuri-
dica di cesare, associato all’Impero: fl Cl ConStantinvS ivn noB C; al rovescio viene
ribadito il medesimo ruolo in occasione dei decennalia: CoStantini CaeS lungo il
margine e votiS / x in corona d’alloro; all’esergo, tr.
Poco dopo il 326 le titolature imperiali cambiano e nello stesso tempo anche i
modi di rappresentare il potere imperiale . Nel ritratto imperiale le corone laureate
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59 RIC VII, p. 689 n. 70. GneCChi 1912, I, p. 23 n. 1 e tav. 8, 15; toynBee 1986, p. 197, dePeyrot 1995, p. 155.
toynBee 1986, tav. 8, 2
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61 toynBee 1986, tav. 47, 7.
62 Inv. 103399, g 8,68 mm 25,40 180°, CaneSSa, CaneSSa 1923, n. 569. RIC VII, p. 210 n. 493 ove si cita questo
esemplare.
63 Carlà 2011, pp. 115-118.
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