Page 466 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Marco Pizzo
del Risorgimento . Le medaglie commemorative erano state quindi uno strumento
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privilegiato di diffusione dell’immaginario risorgimentale come quelle realizzate per
i fatti del 1859 e non a caso denominate Medaglie commemorative degli avvenimenti
più memorabili della nostra storia contemporanea che erano state coniate da Francesco
Vagnetti. Nel foglio a stampa pubblicato per l’occasione si legge: … agl’incisori
fiorentini Francesco Vagnetti e figlio è venuta l’eccellente idea di illustrare con l’opera
della loro arte gli avvenimenti più memorabili della nuova unità italiana […] All’eser-
cito e a tutta la nazione sarà gradito questo pensiero che vale a tramandare a’ posteri
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le gesta nazionali, a ricordo e a stimolo di emulazione (Fig. 3). Spesso si trattava di
una produzione fortemente legata a singoli protagonisti e avvenimenti come nel caso
di Pio IX e del suo periodo “liberale e riformista”, di Carlo Alberto o di Gioberti o
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Garibaldi (Fig. 4). Le medaglie diventavano così un simbolo patriottico e d’apparte-
nenza che coinvolgeva anche le donne; in un giornale del 1848 si leggeva: … questo
popolo mostra un coraggio civile […] Per tutto si vede l’immagine di Pio IX; infinite
sono le medaglie con questa venerata immagine; non v’è donna che non la porti sul
petto . Altre volte, in maniera molto più prosaica, le medaglie erano state usate du-
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rante i combattimenti sulle barricate del ’48 anche per caricare a raffica i cannoni .
Figura 4 -- Foglio
illustrativo della Medaglia
commemorativa realizzata
in onore di Giuseppe
Garibaldi dal Comitato
polacco. Roma, Museo
Centrale del Risorgimento,
Ved9A(251)
26 Atti del VII Congresso della Società Nazionale per la storia del Risorgimento italiano tenutosi in Napoli dal
3 al 5 novembre 1912, Napoli 1913, p. 25.
27 MCRR Fondo iconografico, Ved6B(65).
28 franCia 2021, pp. 92-93.
29 Il Giornaletto dei popolani dell’11 dicembre 1847.
30 franCia 2021, p. 94.
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