Page 463 - Bollettino di Numismatica Studi e Ricerche n. 4/2024
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Il Medagliere Padoa e il Risorgimento







            … riordinamento indispensabile affinché la Mostra Risorgimento nazionale riesca
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            completa  e fosse parte integrate del progettato museo di Roma.
                 Sempre nel dicembre del 1911 il conte Passerini, che era stato parte attiva nella
            valutazione del Medagliere Padoa, propose al Comitato l’acquisto anche della sua
            personale collezione di monete e medaglie risorgimentali, che era stata … giudicata
            d’alto valore dai competenti  e da Serafino Ricci  e che comprendeva medaglie di
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            vari soggetti: da quelle sacre raffiguranti papi o cardinali a quelle dei Comizi agrari
            e dei concorsi; da quelle dedicate agli uomini e alle donne illustri alle medaglie del
            Tiro a segno. Questa offerta, qualche anno più tardi, venne rifiutata perché avrebbe
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            costituito un doppione, seppur parziale, di opere già possedute , giacché … 2160
            esisterebbero nel medagliere Padoa (che complessivamente conta 4081 pezzi) 480
            non esisterebbero e 420 sarebbero imprecisabili  e per questo motivo era stato re-
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            datto un analitico riscontro dei pezzi esistenti in tutte e due le raccolte.
                 Era però in atto una consapevole volontà di integrare la Collezione Padoa: infatti
            Tommaso Casini, esponente modenese del Comitato Nazionale notava che Il meda-
            gliere è, certo, il più ricco che esista in Italia, però i singoli pezzi non sono dei più rari;
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            e certo il Comitato dovrà […] spendere per integrarlo . Ecco che allora fin dal 1911,
            vennero acquisite alcune medaglie della Repubblica Romana del 1849 provenienti
            dalla collezione di Cesare Magnaghi  mentre non andò a buon fine la proposta di
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            acquisto della collezione di medaglie di Pio IX appartenuta al Cardinal Antonelli che
            pure aveva avuto un parere favorevole da parte del Gabinetto numismatico di Brera .
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                 Da questa fitta rete di proposte, che coinvolsero esperti e specialisti da tutta l’Italia,
            emerge l’alta considerazione riservata alla numismatica e alla medaglistica, intese
            come un importante veicolo per la diffusione degli ideali risorgimentali, tanto che nel
            1912 la Società Nazionale del Risorgimento aveva pensato di realizzare un medagliere
            composto da … cento targhette portanti in bassorilievo l’effigie di cento personalità




            18    Telegramma espresso inviato da Serafino Ricci al Ministro dell’Istruzione, 14 dicembre 1911 (MCRR b. 1142
            fasc. 2).
            19    Lettera di Lando Passerini a Gaspare Finali del 27 dicembre 1911 (MCRR b. 1142 fasc. 2).
            20    Serafino Ricci (1867-1943) ispettore e dirigente dei musei di Torino, Milano, Roma, Modena e Bologna,
            fondò nel 1903 il Circolo numismatico milanese e il Bollettino italiano di numismatica e di arte della medaglia.
            In seguito diresse anche la Rivista Italiana di Numismatica. Cfr. Corno 2000.
            21    La perizia sulla collezione documentaria del Passerini venne affidata nel 1915 a Nelson Gay. La raccolta
            di medaglie del Passerini si componeva di 3.150 pezzi¸ in seguito venne acquistata dal Passerini, invece, una
            importante collezione di documenti tra i quali molti autografi di Cavour.
            22    Lettera del 21 maggio 1913 di Giuliano Bonazzi, Bibliotecario capo della Biblioteca Nazionale Vittorio
            Emanuele II a Gaspare Finali (MCRR b. 1142 fasc. 2).
            23    Lettera di Tommaso Casini del Comitato al Ministero Belle Arti del 26 febbraio 1911 (MCRR b. 1142 fasc. 2).
            24    MCRR b. 1142 fasc. “Cesare Magnaghi”.
                Si trattava di 24 medaglie proposte in vendita da Ortensio Vitalini molte delle quali con il porto di Gaeta.
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            Erano esemplari realizzati … con lamina empita di piombo, e non vere e proprie medaglie di coniazione la
            cui importanza storica era però indubbia e per questo motivo erano state esposte nel 1911 nelle sale di Castel
            Sant’Angelo (MCRR Archivio storico dell’Istituto, b. 107N fasc. 2).


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